Il pareggio del Sorrento al “Vigorito” ha il sapore della svolta. Dopo un avvio prudente, con la squadra più attenta a contenere gli attacchi del Benevento, la gara ha cambiato volto grazie agli episodi: l’occasione fallita da Tumminello, l’espulsione di Ceresoli e la crescita di coraggio dei rossoneri.

«Gli episodi fanno la differenza», ha spiegato il tecnico a fine gara, sottolineando come nel secondo tempo i suoi abbiano gestito meglio il possesso palla e creato più problemi agli avversari. «Siamo stati bravi a restare dentro la partita, a non mollare mai. Pareggiare qui, contro una squadra che non aveva mai perso né pareggiato, è motivo di grande orgoglio».

Tra i protagonisti spicca D’Ursi, capace con la sua velocità e imprevedibilità di mettere in crisi la difesa sannita. «È un giocatore importante, ma lo sono tutti. Credo molto nel gruppo: ognuno dà il suo contributo e questo è il nostro vero punto di forza».

L’allenatore ha anche espresso un pensiero sul VAR, invitando a migliorare gli strumenti a disposizione per rendere più affidabili le decisioni: «Sono favorevole, ma serve un supporto tecnico adeguato. A volte le immagini non chiariscono del tutto ciò che accade».

Infine, un passaggio sulla concretezza sotto porta: «È vero, abbiamo sprecato tanto in passato, ma l’importante è creare occasioni e restare sempre in gara. I gol arriveranno».

Un risultato che vale molto: regala convinzione, identità e la sensazione che questo Sorrento, con la forza del gruppo e la determinazione dei suoi uomini, possa davvero dire la sua in questo campionato.