Tra il Crotone e il Benevento ci sono quattordici punti. Nel 2009, a posizioni invertite, i punti di distanza a fine campionato furono cinque. Gallipoli promosso in B, Benevento secondo e Crotone terzo. Ai play off vinsero loro, proprio come nel 2004. Con la sola differenza che cinque anni prima i rossoblu si imposero in semifinale per poi sconfiggere la Viterbese nell’atto conclusivo. Nell’ultimo confronto al Vigorito, quello del 21 giugno di nove anni fa, la delusione fu ancora più atroce. Con due risultati su tre a disposizione il Benevento si fece beffare da un gol di Calil nel primo tempo e disse “arrivederci” ai sogni di gloria. Nelle ultime due stagioni le imprese di Crotone e Benevento sono andate a braccetto, giusto per testimoniare quanto il calcio a volte sa essere assurdo. Le due piazze hanno festeggiato praticamente insieme nel 2016 due promozioni storiche: quella in A dei rossoblu e quella in B dei sanniti. L’anno scorso è arrivato poi un altro doppio miracolo: Crotone salvo e Benevento clamorosamente in massima serie al termine dei play off. Difficilmente quest’anno crotonesi e beneventani esulteranno insieme. Anzi, il confronto diretto di domenica pomeriggio è l’occasione giusta per gli uomini di Zenga di far fuori definitivamente i sanniti dalla corsa alla salvezza e portare il margine a +17. A quel punto, nonostante un mercato ambizioso, per il Benevento sarebbe difficile trovare nuovi stimoli e crederci davvero fino in fondo. I tre punti per gli uomini di De Zerbi mai come stavolta sono un obbligo. Battere il Crotone, darsi uno slancio e pregare. Non resta che fare questo a un Benevento che nelle ultime giornate è cresciuto tanto sul piano del gioco avvalendosi delle giocate di Sandro e dei cambi di passo frequenti di Guilherme, schierato da “falso nove” nelle ultime uscite con Napoli e Roma. All’Olimpico la Strega ha fatto tremare Di Francesco per un tempo, poi si è arresa sia sul piano fisico che su quello mentale. Troppo forte la Roma, ma anche eccessivamente frettoloso il Benevento nel tirare i remi in barca dopo le giocate di Under che hanno spezzato in due la partita. Ecco, con il Crotone serviranno convinzione e continuità. Le idee di De Zerbi sono solide e apprezzate, ma vanno portate avanti con concentrazione dal primo all’ultimo minuto, sperando che il colpo della Strega, per più e più volte, lo subiscano gli altri. Perché la matematica non sarà un’opinione, ma è opinione comune che finché la matematica non condanna bisogna crederci. Soprattutto contro il Crotone, in un match che un tempo era tra i “classici” della C e che tanti segni ha lasciato – nel bene e nel male – nella storia dei due club.
Francesco Carluccio per Corriere Sannita
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