Ambulanza_01L’8 giugno, presso il Centro per L’impiego del Sannio, è convocato il tavolo per l’esame congiunto dello stato di crisi del 118 di Benevento e la riduzione del personale su istanza della Confederazione Nazionale della Misericordia d’Italia, cui sono state convocate tutte le Organizzazioni Sindacali di Categoria, l’Asl Benevento e la Confederazione Nazionale della Misericordia d’Italia.

Si discuterà – come si legge nella nota trasmessa dalla Confederazione Unitaria di Base – soprattutto di quella norma detta ‘Clausola di salvaguardia per il mantenimento dei livelli occupazionali’ prevista all’art. 7.2 del Capitolato Speciale di Appalto per il servizio 118 – trasporto infermi in emergenza che fa obbligo, alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, che gestisce il servizio dal 20 gennaio 2014, “Di utilizzare prioritariamente il personale dipendente della precedente Ditta affidataria, sempre che abbia maturato almeno 6 mesi di anzianità alla data di affidamento del servizio, garantendo inquadramento giuridico e trattamento economico non inferiori a quelli goduti presso l’impresa di provenienza (…)”.
La Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, non lo ha fatto e persiste in un atteggiamento di netta violazione della norma contrattuale. E’ necessario, quindi, ricordare brevemente i fatti e ricordare i comportamenti che le parti hanno assunto.
Il 20 febbraio 2013 la ASL Benevento indice pubblico appalto per la gestione del Servizio Trasporti in Infermi in Emergenza 118 di Benevento e che il 14 giugno 2013 con delibera n. 122/2014, viene aggiudicato alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, che di fatto subentrerà nella gestione del servizio il 20 gennaio 2014. L’Asl garantì espressamente che il trattamento economico sarebbe stato identico al precedente gestore se non maggiore.
La C.U.B. Sanità Benevento ha ripetutamente denunciato il mancato rispetto della clausola di salvaguardia e, l’8 aprile scorso, in un incontro con il Commissario Straordinario dell’Asl Benevento, Gelsomino Ventucci, ha rappresentato che la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia non rispetta il Capitolato Speciale di Appalto e che tale inadempienza ha già comportato, in un solo anno di gestione, una notevole perdita economica e contributiva per tutto il personale operante nel comparto (in media di 1300 euro lordi per gli autisti soccorritori, di 2000 euro lordi per gli amministrativi e di 1760 euro lordi per gli infermieri). Il 15 maggio scorso, la ditta aggiudicataria del servizio, dopo aver incontrato i sindacati territoriali di categoria, ha comunicato alla C.U.B. Sanità BN l’apertura della crisi e la procedura di riduzione del personale. Di conseguenza, il Centro per l’impiego della Provincia di Benevento ha convocato tutte le parti per l’esame congiunto previsto dalla Legge da tenersi, appunto, in data 8 giugno 2015.
“L’Asl – psi legge ancora nella nota – deve partecipare all’incontro, non può far finta di niente, perché si tratta di far rispettare un Contratto di servizio finanziato con fondi pubblici. I sindacati, dal canto loro, ci devono spiegare perché non può essere adottata la soluzione che mantenga l’attuale orario mensile di lavoro degli operatori a 156 ore. Si dovrà anche restituire agli operatori le perdite subite.”