Non sempre nel calcio accade che una partita finisca con la classica “manita”, quella ostentata dai tifosi della squadra vincitrice che “salutano” con scherno i perdenti. Al Vigorito la manita si è materializzata venerdì sera nel posticipo di Serie B, che ha ribadito le ambizioni della squadra di Pippo Inzaghi. La manita ha dei volti e dei nomi ben precisi: Christian Maggio in primis. Il terzino a corrente alternata dello scorso anno, si è completamente rigenerato con l’avvento di Superpippo. Il gol del 2-0 è praticamente suo: doppio pressing a metà campo ed uno /due in velocità con anticipo sul difensore che altro non ha potuto fare che buttarlo giu’. Ennesima dimostrazione che quando c’e’ la testa, anche le gambe ed il fisico rispondono presenti. Per non parlare di Montipo’ , autore della parata che avrebbe potuto riaprire la partita ad inizio ripresa. Il portiere è  lo stesso, il rendimento è decisamente da top player..Altro giocatore rigenerato dalla cura SPI è  Viola. Un gol che sta facendo il giro del web e dei social (il quarto) ed una sassata (il quinto), da spellarsi le mani. Ma è lo stesso Viola che lo scorso anno spesso era relegato in panchina o autore di prestazioni meno che sufficienti? Si   e lui…..misteri del calcio. Iden con patate il tamburino sardo Marco Sau. Venerdì è riecheggianto “l’Oimalleo Simpallau segna sempre Marco Sau”. Il giocatore con le polveri bagnate ed una condizione che ai più appariva ancora lontana dalla migliore, si esibisce in un assist ed un gol che fanno morale e potrebbero rigenerare un giocatore che deve fare solo una semplicissima cosa: ricordarsi del giocatore che è stato fino a due anni fa. Che dire più?. Se un portiere, in terzino, un centrocampista ed una punta lottaano, corrono e rendono al 100% delle loro possibilita’, dimostrando di credere prima di tutto in loro stessi, ne beneficia sicuramente tutta la squadra e tutto l’ambiente. Un cenno finale a Felicione Evacuo. Rivederlo sul prato del Vigorito ha avuto il suo effetto amarcord. Alla fine anche lui ha avuto il giusto premio per la sua lunga e prolifica carriera: giocare in Serie B. Peccato esserci riuscito con un’altra casacca. Avrebbe sicuramente meritato di arrivarci con la maglia giallorossa per quanto impegno ci ha messo nei suoi trascorsi nel Sannio. 

Concludo, semmai ce ne fosse bisogno,  ricordando che la prossima tappa ovvero Livorno, non sarà  certo una passeggiata nonostante la posizione occupata dai Toscani. Breda ha avuto il benservito.  I rumors indicano Castori come sostituto. Se così fosse, avremmo a che fare con un allenatore conoscitore della categoria che vorrà sicuramente prendersi una rivincita ricordando la finale persa dal suo Carpi. Pertanto….palla avanti e pedalare, saracinesca abbassata per continuare a “salutare” con o senza manita tutte le altre da lassu’ dove osano le aquile o meglio, dove volano le Streghe.
 
Daniele Piro/Scugnizzo69