E’ stata collocata all’ingresso del Convitto Nazionale l’opera “Il mondo sommerso” dell’artista Daria Bollo che raffigura un mondo invaso dalla plastica e dall’immondizia, opera tra l’altro presentata e premiata alla VII edizione del premio internazionale Iside dove il tema era appunto “l’arte contro la plastica”, ossia il bello contro il brutto. La VII edizione del premio Iside con la presenza di 102 artisti e di 140 opere è la più grande manifestazione di arte contro la plastica al mondo.

Il Rettore del Convitto Nazionale, Marina Mupo, nel ricevere la donazione ha ringraziato dichiarando che  il tema trattato dall’opera rientra pienamente nei progetti didattici che l’istituzione scolastica con molta convinzione porta avanti da un biennio e che ha visto il Convitto collaborare con molte delle istituzioni del territorio per promuovere negli studenti l’attenzione alla tutela del patrimonio artistico e culturale della città nonchè per sollecitare l’adozione di stili di vita a tutela dell’ambiente. La donazione rappresenta dunque una  ulteriore spinta alla  sensibilizzazione delle nuove generazioni all’impegno  per liberare il mondo dalla plastica. La docente Elisa Gambatesa ha espresso la propria gratitudine all’artista Daria Bollo per la donazione che sarà ammirata dagli alunni del Convitto Nazionale ma anche visitata da quanti, a vario titolo, frequentano l’istituzione scolastica.  L’artista Daria Bollo, attraverso la rappresentazione di un mondo avvolto dalla plastica ha voluto portare all’attenzione di tutti  le  dinamiche future che appaiono irrimediabilmente segnate se non si interviene coralmente. Il Presidente del premio internazionale Iside, Maurizio Caso Panza, ha  dichiarato che l’opera in questione, premiata appunto per la sua forza espressiva,  dimostra che il ruolo che ogni artista dovrebbe assumere nel mondo contemporaneo è quello della testimonianza e della denuncia attraverso l’opera d’arte, strumento importante per condizionare le scelte future.