Montipò –  Attento e reattivo tutte le volte che viene chiamato in causa, sbaglia solo un’uscita ma il Benevento è sicuramente in buone mani. Chiude ancora una volta la partita senza subire reti e continua la sua crescita di esperienza. 6
Maggio – Nonostante l’età resta uno dei più lucidi fino alla fine anche se dalle sue parti girino due ragazzini tutto pepe. Bada maggiormente a difendere e come sempre timbra il cartellino di una gara praticamente perfetta. A 38 anni può dire ancora la sua sotto tutti i punti di vista. 6.5
Volta – Rivaleggia con l’ex Ceravolo e gli fa sentire la sua grinta. Gioca una gara tosta e chiude leggermente  acciaccato ma senza mollare di un centimetro, dimostrando di poter festeggiare anche lui il salto di categoria anche se è stata un’annata particolare a causa di un brutto e lungo infortunio. 6,5.
Caldirola – Il leader della difesa giallorossa, gioca con intelligenza e decisione al momento giusto. Tre mesi per lui non sono passati. Non è stato particolarmente impegnato da una Cremonese che più che altro giocava di rimessa. 6
Barba – Parte con il freno a mano tirato, poi si sblocca durante la gara risultando prezioso in diverse chiusure. Il mancino chiaramente ha caratteristiche totalmente diverse dall’indisponibile Letizia. 6
Tello –  Non è Viola però ci mette corsa e anche disciplina tattica, peccato che sbagli molto come suo solito nell’ultimo passaggio, ma in compenso gioca tantissimi palloni ed è presente sia in fase difensiva che di impostazione. 6.5
Schiattarella – Assoluto fulcro del centrocampo giallorosso, su di lui un rigore nel finale di primo tempo. Intelligenza tattica superiore. Gioca sempre con semplicità e grande tranquiullità, la stessa della squadra che lui ha preso per mano grazie alla sua esperienza ed al senso tattico. Tra i migliori. 7
Hetemaj – Solito combattente, non molla nessun pallone che passi dalle sue parti, prezioso come sempre in fase di interdizione. Indispensabile, esce stremato ma in compenso ha fatto in pieno il suo dovere inserendosi con maggiore frequenza rispetto al passato. Nella ripresa è stato spostato a sinistra. 6.5
Kragl – La sua gara dura solo 35 minuti per un infortunio al collo. Il suo piede sinistro risulta avere le polveri bagnate. 5.5

Improta – Schierato sulla sinistra dove nella prima frazione sbaglia diversi stop e commette altri errori, nella ripresa anche grazie a Insigne che lo innesca diverse volte va leggermente meglio, ma la sua partita di certo non è di quelle da ricordare. 5.5

Moncini – Tanto sacrificio per la squadra, una bella girata al 21′, suo l’assist per Insigne che sblocca la gara, ma per il resto niente da evidenziare. E’evidente che si tratta di un ragazzo che deve crescere e maturare ed ha bisogno del giusto tempo. 6
Insigne –  Roberto era stato sicuramente quello più danneggiato dalla lunga sosta perchè attraversava un magic moment, quello della sua definitiva consacrazione. Come per la squadra, però, anche per lui non è cambiato niente, il suo sinistro è chirurgico, un capolavoro. A parte il gol sulla trequarti regala fantasia, imprevedibilità e velocità. Giocatore di altra categoria. Tra i migliori in campo. E dire che sembrava essere stato convocato solo per onor di firma perchè aveva problemi per una botta. 7
Coda – ng
Del Pinto – ng

Tuia – ng