Dopo oltre un terzo di campionato i numeri del Benevento, la capolista che ha fatto il vuoto tra gli inseguitori del campionato di B, sono impressionanti. Un ruolino da record. Cinismo, concretezza e pragmatismo il biglietto da visita di una squadra che sta stupendo la penisola e che al gioco, al possesso palla, all’esteriorità, antepone verticalizzazioni improvvise e continue, equilibrio in tutti i reparti. Diciamo la verità siamo tutti sorpresi dal rendimento, perchè è evidente che la macchina non è perfetta e ci sarebbero degli aggiustamenti nell’ambito di un discorso di perfezionismo o da parte di chi immagina una prima della classe che va in campo e stra-domina gli avversari. Ma è il Benevento di Inzaghi che probabilmente sarà ricordato a lungo dagli stessi addetti ai lavori ed oggetto di studio per le peculiarità che sono riusciti a trasmettere anche D’Angelo e Bonomi i due collaboratori tecnici più importanti dell’ex milanista. Chiudere nove partite su quattordici senza subire reti non è una impresa facile e se vogliamo andare a leggere nei numeri della migliore difesa dei massimi campionati italiani e tra le prime d’Europa va anche detto che togliendo la gara di Pescara con quattro gol incassati nel secondo tempo, nelle restanti partite, ben tredici, il Benevento è stato bucato soltanto quattro volte. In pratica la media è di un gol incassato ogni tre gare disputate… Ma non è finita qui, c’è poi il ruolino casalingo. Il Ciro Vigorito come nell’anno della prima promozione in A è diventato un fortino imprendibile. Su sette gare disputate il Benevento ne ha vinte ben sei ed ha pareggiato solo con la Virtus Entella tra l’altro in maniera sfortunata e fortuita su una carambola in area. Che aggiungere, con questi numeri e considerato che il restante della truppa registra un livellamento verso il basso legato anche al flop delle super favorite Cremonese, Empoli e Frosinone in primis, che il Benevento con un ultimo sforzo in questo mese di dicembre potrà poi permettersi di gestire il suo immenso vantaggio e giocare come piace: coprirsi e ripartire in contropiede.

Sognare di vedere l’anno prossimo Cristiano Ronaldo “abbasc e’ palazzin” non è affatto vietato e inopportuno…