Il protagonista più atteso e discusso in una serata particolare dove duellava a distanza con Fabio Ceravolo indimenticato idolo e protagonista della prima storica promozione in serie A è stato lui. Il Dio del calcio ha voluto che Massimo Coda rialzasse la testa e la rete dopo ben sette giornate di astinenza nella serata più delicata ed in una partita difficile. L’ultima e del resto prima ed unica rete in campionato contro il Cittadella, un vero capolavoro. Poi il buio. Raggiante il giocatore che si è scrollato da dosso timori e paure, problemi e preoccupazioni. Queste le sue parole: “Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il mio gol, dovevo soltanto sbloccarmi e ad essere sincero non mi preoccupavo anche se in campo ho sempre dato il meglio e non ho fatto mai mancare il mio impegno. Sono consapevole anche del fatto che se segno io ne beneficia tutta la squadra e sono molto contento perchè prima per certi versi mi sentivo un po’ in colpa. Stasera abbiamo affrontato un avversario tosto come la Cremonese, squadra costruita per salire in serie A e che presto risalirà la china, era fondamentale andare sull’1-0 perchè non ci lasciavano spazi e marcavano con grande attenzione. Era determinante far capire a tutti che quella di Pescara era stata soltanto una giornata storta, con la nostra mentalità arriveremo lontano ma dobbiamo essere continui fino al termine della stagione senza concederci altre distrazioni. Ora sotto con l’Empoli, in casa stiamo costruendo il nostro fortino e vogliamo battere anche i toscani. Non prendere gol ci dà fiducia, siamo tosti quest’anno ed è difficile per tutti superarci. La corsa è ricominciata”.