Avere equilibrio non significa non incassare gol o attuare una tattica di contenimento, così come non vuol dire che devi segnare gol. Avere equilibrio significa fare adeguatamente le due fasi, di non possesso e di impostazione, di occupare tutti gli spazi, di sciorinare un gioco senza scoprirsi, ma, vivaddio di essere una squadra. Con tutto il rispetto e ricordando anche a me stesso che siamo solo alla prima giornata, credo che Inzaghi a Pisa abbia presentato una squadra troppo preoccupata dei sette gol incassati tra Monza e Vasto. Non si può spiegare diversamente la carenza di personalità e gioco. Solo sprazzi si sono visti di quella che rispetto agli avversari che tra l’altro lamentavano cinque assenze, è una “corazzata” autentica. Il discorso, giusto per essere sintetici ed evitare analisi lunghe e forse anche inutili è che alcuni singoli vanno utilizzati meglio, ma soprattutto bisogna cambiare sistema di gioco, adeguandolo alle caratteristiche dei componenti dell’attuale rosa. Non ha senso avere un Tello spostato sulla fascia che non è il suo ruolo. E’ evidente che tutti gli avversari combattono il 4-4-2 inserendo un centrocampista in più e finiscono con il fare densità proprio nella zona centrale avendo la supremazia. All’Arena Garibaldi, se vogliamo c’è stata una formazione quasi sperimentale con la panchina riservata a Insigne, Maggio e Antei titolari durante il precampionato, senza parlare di Armenteros, con Tello addirittura utilizzato a destra quando in passato aveva giocato a sinistra. E’vero che siamo come detto alla prima giornata, ma ricordo a me stesso che questa squadra prima di Pisa tra coppa e amichevoli aveva già giocato otto gare e che sta lavorando dal 7 luglio, ben 47 giorni, quasi due mesi. Inzaghi è davvero una bella persona ed un campione anche di comportamento, lungi da me dal voler abbozzare processi contro di lui. Ma sarebbe anche opportuno che iniziasse a pensare seriamente a cambiare e che prendesse questo pareggio come una sconfitta per dare una svolta, anche se fortunatamente dalla Toscana torniamo con un punticino che non è una cosa da far fare salti di gioia, ma che muove la classifica tra l’altro su un campo difficile anche se con un avversario niente affatto trascendentale almeno dal punto di vista tecnico. Sfruttiamo gli errori di Pisa per cercare di migliorare, crescere e correggere, naturalmente facendo un pensierino anche al mercato visto che fino al 2 settembre ancora tutto è possibile al di là delle decisioni pensate dalla dirigenza di prendere il giovane Basit e un esterno difensivo mancino.