corona_gabriele“Il nutrizionista ha accertato, come sostenuto più volte da Altrabenevento, che i bocconcini di pollo serviti nella mensa scolastica non erano i Nugghy della ditta Aia. Per Moschella naturalmente è ‘tutto a posto, ma i consiglieri comunali che dicono? “

Questo l’incipit del comunicato inviato da Gabriele Corona con il quale getta nuova benzina sul fuoco della questione mensa scolastica.

“Il 16 marzo – prosegue il rappresentante di Altrabenevento – abbiamo inviato alla stampa un comunicato per segnare che quel giorno ai bambini delle scuole materne ed elementari erano stati serviti bocconcini di pollo surgelati e precotti anziché petto di pollo fresco, come indicato dal menù e dal Capitolato Speciale di Appalto.
Sull’etichetta si leggeva chiaramente che in quei bocconcini vi era solo il 39% di carne di pollo e il resto era rappresentato da ‘carne di pollo separata meccanicamente’ e poi tutti gli ingredienti per la panatura con l’aggiunta di agenti lievitanti, emulsionati, acidificanti. Il 20 marzo i Vigili Urbani hanno effettuato un sopralluogo presso le cucine della Ristorò e nel verbale hanno scritto che non erano stati rinvenuti prodotti congelati e/o surgelati. La Ristorò, che gestisce il servizio mensa, aveva già dichiarato ai genitori, durante gli Open Day di febbraio, che i bocconcini cucinati erano della ditta Aia. Noi però abbiamo continuato a segnalare che i bocconcini serviti ai bambini non erano quelli Aia perché gli ingredienti indicati sull’etichetta erano diversi. Il dottor Quirino Tirelli, nutrizionista nominato da Moschella per le verifiche sui nugghy, ha recentemente presentato al Comune la sua relazione che però non è stata resa nota. Noi siamo convinti che i cittadini e soprattutto i genitori dei bambini hanno il diritto di sapere che cosa hanno mangiato i loro figli e per questo pubblichiamo una parte di quella relazione. Scrive Tirelli <Per determinare a quale prodotto faceva riferimento l’etichetta apparsa nel comunicato dell’associazione Altrabenevento (…) mi sono recato, in data 30/3/2015 (…) presso la sede operativa della Ristorò in contrada Ponte Valentino, zona ASI. In tale sede, alla presenza della rappresentante della Ristorò, dott.ssa Favino Mariarosaria, ho accertato che l’etichetta in questione faceva riferimento al prodotto ‘Birbe’ bocconcini di pollo impanati surgelati Kg.2 cod.30754 marca Amadori. Lo scrivente (…) provvedeva ad esaminare il pacco sigillato ed aprirlo per ispezionarne il contenuto. Dalle dichiarazioni della rappresentante della ditta Ristorò si appurava che anche questo prodotto è utilizzato per il servizio mensa scolastica>. Quindi la Ristorò, che finora ha sempre dichiarato di usare solo bocconcini di Pollo Aia, adesso ammette candidamente che utilizza anche quelli Birbe Amadori con Carne Separata Meccanicamente. E quando li utilizza? Tirelli spiega nella relazione che: <Per carne separata meccanicamente s’intende una tecnologia industriale adottata negli Stati Uniti fin dal 1960 per recuperare il più possibile i residui di carne dalle ossa macellati rimasti dopo la scarnificazione manuale. La carne così ottenuta viene lavata con uno speciale liquido contenente ammoniaca che la rende completamente insapore; a questo punto viene conferito all’impasto un gusto standardizzato mediante l’utilizzo di aromi artificiali che emulano il sapore di pollo>. Questa schifezza hanno mangiato i bambini dai 3 ai 10 anni di questa città? Moschella, nonostante ciò, non trova motivi per rescindere il contratto con la Ristorò. Che dicono i consiglieri comunali, rappresentanti del popolo?