Il Benevento ha deciso di impostare il mercato con una logica diversa rispetto agli ultimi anni: prima si chiudono le operazioni già mature, poi si affrontano le trattative che richiedono tempo, pressione e pazienza. La giornata di oggi serve soprattutto a blindare un tassello difensivo, ma la vera urgenza resta in un altro reparto.La fascia mancina è diventata il punto critico della rosa.
Non per un singolo intoppo, ma per una serie di situazioni che hanno svuotato il ruolo: un infortunio lungo, un trasferimento imminente, un’uscita programmata e un profilo scartato. Il risultato è semplice: manca un esterno capace di garantire profondità, strappo e superiorità numerica.
Floro Flores ha indicato con chiarezza il tipo di giocatore necessario, e la società ha scelto di concentrare lì la parte più urgente del budget.
Parallelamente, il club ha definito l’arrivo di Sernicola, operazione che non ha mai presentato ostacoli reali.
La differenza economica rispetto alla proposta del Padova ha indirizzato il terzino verso Benevento, chiudendo un capitolo che la dirigenza considera funzionale alla stabilità della linea difensiva. Molto più complesso è il fronte offensivo. Il Benevento ha abbandonato la pista Distefano dopo aver giudicato eccessive le richieste della Fiorentina.
Da quel momento ha riaperto il ventaglio dei profili e riportato al centro il nome che era stato individuato come prioritario fin dall’inizio: Ruocco. Il Mantova non ha intenzione di cedere facilmente e questo rende l’operazione più costosa e più lenta, ma il Benevento considera il giocatore una soluzione tecnica di livello.
Sul fronte delle uscite, la società ha scelto di liberare spazio immediatamente.
Perlingieri è pronto a trasferirsi al Cerignola, mentre Viscardi, Sena e Carfora sono stati inseriti in un’operazione che coinvolge il Foggia e l’ex tecnico Auteri. L’unico punto ancora aperto riguarda Sena, che ha ricevuto interessamenti anche da Savoia e Pineto. Gli altri due sono già indirizzati verso la nuova destinazione.
La seconda fase del mercato sarà dedicata ai tre ruoli che richiedono più pazienza: difensore centrale, centrocampista e centravanti.
I nomi sono chiari, ma le trattative dipendono dalla volontà dei giocatori e dalle aperture delle società. Bellich, Pontisso (o Iannoni) e il centravanti individuato come “mister X” sono operazioni che non si sbloccano con la fretta. Il Benevento ha imparato che i giocatori che vogliono cambiare aria finiscono per spingere loro stessi la trattativa, come accaduto lo scorso anno con Scognamillo e Maita.
La strategia è definita: chiudere subito ciò che è pronto, aspettare ciò che richiede tempo, non inseguire chi non ha ancora deciso. Il mercato del Benevento entra nella fase in cui la pazienza pesa quanto il budget.













