La festa per il ritorno in Serie B si apre con le parole di un presidente che, ancora una volta, si fonde con la sua città. Oreste Vigorito, dopo il 2-2 con l’Audace Cerignola, si concede ai microfoni con il sorriso di chi sente di appartenere profondamente al mondo giallorosso.
«In questa città si diventa streghe e stregoni senza nemmeno accorgersene. Forse è l’aria, forse è la gente. Un po’ stregone lo sono anch’io», racconta con ironia, lasciando trasparire un legame che va oltre il calcio.
Il presidente si sofferma poi sulla coreografia che ha colorato il “Vigorito”, definendola uno spettacolo capace di rappresentare la forza di un popolo: «Quando questa tifoseria si muove unita riesce a creare qualcosa che fa invidia a tutta Italia. Se continua a sostenerci così significa che ha capito i momenti difficili e che sa rialzarsi, sempre».
L’obiettivo ora è chiaro: la Supercoppa. «È un trofeo che manca nella nostra bacheca. Abbiamo vinto tanto, ma questa coppa la voglio davvero. Chi conquista il campionato deve dimostrarlo anche contro le altre vincitrici. Sono convinto che la squadra saprà completare il percorso».
Prima della festa, Vigorito ha salutato i tifosi percorrendo l’intero perimetro dello stadio: «Il pubblico è stato straordinario. Senza i tifosi il calcio non esiste. È giusto che la città celebri i suoi protagonisti, i suoi condottieri».
Una notte di emozioni, una città in festa, una squadra che ora guarda alla Supercoppa per chiudere il cerchio.













