Il pareggio ottenuto al Vigorito ha il sapore di un’impresa per l’Audace Cerignola, capace di rimontare due volte la capolista nel giorno della grande festa giallorossa. Per Vincenzo Maiuri, ex di turno, la serata è stata un misto di emozione personale e soddisfazione professionale. Nel post gara il tecnico ha raccontato sensazioni e analisi di una sfida intensa.

L’atmosfera dello stadio lo ha colpito profondamente. Maiuri ha voluto sottolineare la bellezza di un impianto gremito e la meritata promozione del Benevento, riconoscendo il valore della squadra e del lavoro svolto dalla società. Ha ricordato anche il suo passato in città, quando era poco più che un ragazzo e muoveva i primi passi nel calcio professionistico, un periodo che gli ha lasciato legami ancora vivi. Per questo, ha spiegato, la gioia per il traguardo raggiunto dai giallorossi è stata sincera.

Sul piano tecnico, il tecnico del Cerignola ha evidenziato come la sua squadra sia rimasta sempre dentro la partita, nonostante qualche errore sui gol subiti. Rimontare due volte la prima della classe, ha detto, è un segnale di forza e di vitalità, soprattutto in vista dei playoff. Ha aggiunto che, con un po’ più di precisione, forse sarebbe stato possibile portare via anche qualcosa in più dal Vigorito.

Guardando al percorso stagionale, Maiuri ha messo in risalto la crescita della squadra nel girone di ritorno, dove i punti raccolti sono stati nettamente superiori rispetto all’andata. Una maturazione soprattutto mentale, che ha permesso al gruppo di approcciare meglio le partite e di essere più continuo. Il rammarico resta la scarsa concretezza sotto porta, un limite che ha pesato in diverse occasioni. In vista della sfida playoff contro il Crotone, il tecnico ha indicato la strada: maggiore cinismo e capacità di trasformare in gol quanto viene creato.