Ripresa della preparazione già ieri con la parola d’ordine di archiviare il pareggio contro il Frosinone arrivato nel posticipo della nona giornata del campionato di serie B. Adesso la Cremonese è chiamata a due trasferte ravvicinate, entrambe da disputarsi al Sud: mercoledì 30 ottobre – domani – la sfida al Benevento capolista, principale candidata alla promozione diretta, mentre lunedì 4 novembre, nel posticipo dell’undicesimo turno, si andrà al caldissimo San Vito-Marulla di Cosenza, dove i grigiorossi di Rastelli, nello scorso campionato, furono protagonisti di una delle prestazioni peggiori dell’anno.

TABÙ DA SFATARE – Ricordiamo che la Cremo si trova nella seconda metà di classifica e che fino a questo momento con il cambio di allenatore vi sono stati sì dei benefici, ma ancora è atteso il momento della svolta. Chissà che verrà “trovato” proprio in una di queste due partite, sulla carta davvero complicate, ma mister Baroni sa come si vince al Vigorito di Benevento, essendo stato il suo fortino per la storica promozione in A dei campani nel 2017. Vincere al Sud, inteso dalla Campania (compresa) in giù, significherebbe sfatare un tabù per la Cremonese, che nel Meridione non trova il successo dal 3-2 di Foggia datato 4 novembre 2017 (la trasferta di Cosenza cadrà a due anni esatti da quel clamoroso successo in rimonta firmato Brighenti, Mokulu, Piccolo). Tra la tifoseria, infine, c’è malcontento per l’arbitraggio che domenica sera ha vietato un successo sacrosanto annullando il gol a Valzania per un fuorigioco apparso inesistente anche rivedendo le immagini alla moviola ed anche per una sorta di discriminazione logistica. Sostengono, infatti, che i grigiorossi rispetto al Benevento hanno un giorno e mezzo di riposo in meno, cosa che in considerazione del tour de force di questa settimana conta non poco. Nel Sannio, infine, sarà una partita specialissima quella che attende Fabio  Ceravolo autentico idolo della tifoseria giallorossa.