Il nuovo Benevento targato Inzaghi che nelle intenzioni della società dovrà attuare il modulo 4-3-1-2 che però in corso d’opera potrebbe anche camaleonticamente mutare, considerato che lo stesso bomber ex milanista ha vissuto le migliori stagioni da tecnico con il 3-5-2, presenta diverse x. Proviamo, dunque, in attesa dell’ufficializzazione di arrivi e partenze ad abbozzare una sorta di undici ideale.

Partiamo dal ruolo di portiere. Tra i pali partirà Lorenzo Montipò, terzo portiere dell’under 21, elemento che ha vissuto un finale di stagione non lusinghiero ma sul quale opportunamente la società ha investito. Del resto non è escluso che con un nuovo preparatore possa crescere a livello di continuità. Alle sue spalle ci saranno Gori ed un altro elemento da individuare visto che Puggioni firmerà la rescissione consensuale onerosa del contratto (aveva ben 3 anni nonostante la sua avanzatissima età).

Il ruolo di centrale difensivo è sulla carta coperto anche numericamente con Antei, Tuia, Caldirola e Volta. Per il primo si spera che dopo l’anno di rodaggio post intervento al tendine d’Achille ci sia il ritorno alla migliore condizione ed in questo caso nel ruolo ci sarebbe un vero top player. E’evidente dunque che Billong e Costa hanno la valigia già chiusa e pronta come il baby Sparandeo che deve assolutamente essere ceduto ad una squadra di C o D ambiziosa che lo faccia giocare con continuità per verificare l’effettivo livello. Sulla fascia destra il valore di Maggio non si discute, ma la domanda è: quante gare giocherà, visto che l’anno scorso ha timbrato solo 15 presenze. Bisognerà vedere in ritiro le condizioni, gli stimoli e il coinvolgimento nel progetto. Alle spalle eventuale rincalzo il ghanese Gyamfi ormai beneventano d’adozione. A sinistra tutto da vedere perché se Letizia partirà, cosa che in queste ore non sembra da escludere bisognerà prendere un elemento di assoluto rendimento ed in tal senso la società ha scelto il tedesco Kragl che secondo alcuni invece dovrebbe essere il terzo di centrocampo (ci risulta che in questo ruolo non abbia molta confidenza). Sembra chiusa invece la parentesi Di Chiara, di sicuro ci sarà nel ruolo un altro arrivo.

Ed eccoci al centrocampo. Si riparte dal regista Nicolas Viola che con fiducia giusta e soprattutto un gioco adeguato e logico sicuramente sarà il riferimento. Sul centro-destra ci sono Tello che se disciplinato a nostro modesto avviso ha tanti margini di miglioramento e l’uomo per tutte le stagioni Lollo Del Pinto. A breve sarà ufficializzato Schiattarella della Spal. Il buco c’è sul centro-sinistra. Ed anche alla luce di quello visto l’anno scorso servirebbe un elemento che garantisca inserimenti e fisicità al reparto. Da valutare il vero ruolo di Vokic che potrebbe essere utilizzato anche da centrale o da mezzala, considerato che da trequartista potrebbe avere qualche piccolo limite, al di là della tecnica, per chè non proprio velocissimo. Come nomi  sta circolando con insistenza quello di Falzerano, giocatore che nasce esterno di fascia destra, adattato centrocampista ma che con l’arrivo di Schiattarella dovrebbe essere un capitolo archiviato. Di sicuro serviranno per questo reparto almeno due arrivi se non altro dal punto di vista numerico considerando in organico Viola, Del Pinto, Tello e Schiattarella anche se non c’è l’annuncio.

Sulla trequarti la società ha puntato forte su Roberto Insigne che ha lasciato definitivamente il Napoli e nel Sannio intende tornare e conquistare la serie A dimostrando che in famiglia oltre a Lorenzo c’è un altro talento vero, sperando di contare sulla fiducia di Inzaghi, visto che l’anno scorso Bucchi lo ha spesso ingiustamente penalizzato ed è stato schierato spesso a furor di popolo. 26 presenze ma spesso solo in spezzoni di partite, 8 gol, 14 assist la dote (naturalmente comprese le due gare dei play off). Alle sue spalle la società starebbe decidendo di puntare proprio su Vokic ma si potrebbe anche scegliere qualche elemento promettente proveniente da qualche club di massima serie.

In attacco il Benevento ha Armenteros che se fisicamente a posto potrebbe dare un valido contributo come accaduto nell’ultima parte della scorsa stagione e almeno sulla carta Coda in attesa di definire la situazione del rinnovo del contratto che non appare semplice anche se il Benevento ha fatto intendere che non vuol cederlo e che eventualmente lo farà solo per una cifra sui cinquemilioni. Diciamo che i due hanno le carte in regola per ripartire, ma la società sta puntando forte su Mancuso o Antenucci che darebbero un ulteriore valore. Non è escluso che nel caso di chiusura con il management di Coda possano addirittura arrivare entrambi. Insomma, il mosaico è ancora da comporre in tutti i reparti e la sensazione è che sarà completato soltanto a ritiro in corso, seguendo strategie diverse rispetto al passato. In questa ottica la gente attende con malcelata curiosità.