“A seguito della nota pervenuta ieri sera dall’Asl, secondo cui il campionamento di acqua effettuato in giornata presso il Pozzo Pezzapiana non rientrava nei limiti previsti per il parametro del tetracloroetilene, abbiamo prontamente emesso un’ordinanza di divieto dell’utilizzo dell’acqua a scopo potabile in alcune zone della città e incaricato la GESESA di rifornire con autobotti i cittadini delle suddette zone e gli ospedali cittadini. Inoltre, la GESESA ha tempestivamente interrotto l’immissione delle acque derivate dal pozzo indagato nella rete di distribuzione cittadina.

Da ieri sera stiamo lavorando alacremente con tutte le autorità competenti per risolvere al più presto la problematica e, al momento, sono in corso ulteriori ricognizioni e prelievi da parte di Asl, Arpac e Gesesa. Ho inoltre chiesto che i prelievi fossero fatti in contraddittorio assieme ai tecnici di un laboratorio da noi designato. Speriamo, quindi, di eliminare i disagi ai cittadini nel più breve tempo possibile.

In ogni caso mi preme evidenziare che l’acqua che i cittadini hanno bevuto in questi anni era assolutamente potabile e senza alcun problema di natura sanitaria tant’è vero che coloro che, attraverso campionamenti periodici, stabiliscono se l’acqua rientra nei parametri di legge, e cioè l’Asl e l’Arpac, non hanno mai comunicato al Comune che l’acqua non era potabile. Addirittura, quando c’è stato un momento di incertezza, abbiamo persino temporaneamente chiuso in via precauzionale il pozzo in questione proprio per tutelare al massimo la salute dei cittadini”.