Ho scelto questo titolo perché non è che ci sia troppo da commentare dopo uno 0-4 maturato con una semplicità disarmante. Troppo alto il divario visto in terra ligure nonostante la truppa di Boscaglia aveva fino a ieri costruito le sue fortune principalmente sul campetto-trappola di casa. Ha ragione Pippo a dire che ormai per stare sul pezzo deve motivare la squadra a suon di record. 60 punti li avevamo fatti nell’intero campionato scorso;  mancano ancora 13 giornate e già ci siamo arrivati, con un divario in chiave promozione che si amplia a +19. Sicuramente avrete già letto di tutto e di più sull’ennesima prestazione monstre della Strega quindi la mia domanda sul che cacchio potessi scrivere diventa leggittima. Ecco allora venirmi incontro le divagazioni, pe provare a mettere del pepe ad una partita che già dopo 25 minuti era in ghiaccio. Divagando divagando, allora mi soffermo sullo spettacolo e sui commenti ascoltati live sugli spalti: volete qualche chicca? eccola. Pronti via ed all’ennesimo sventolio di bandiere un carissimo amico che non se ne perde una mi fa: “Ormai è n’ann che nun so’ caxx cchiù e vedè na partita, so addiventat nu marinaio che fa semb’ accà e allà p’ vedè caccos’.  All’eurogol di Sau qualcuno ha rievocato il mitico tifoso Salernitano , ormai nostro talismano, con un “Ngul chist veramante fa ammor ca palla”. Sullo 0-3 i commenti si sono sprecati. Si è passati dal “Ch’emma fa , ce n’emma i?” al “ma è na partit’ e campionat o è Giovedì e stamm’ juchenn cu a Primaver?”. Giuro che al rigore di Viola ho sentito anche un “Viola piettinat’ i capill che t vann ìnnazn a l’uocchie….” AL 40esimo del primo tempo Settembrini, che per chi non lo ricorda , era il calciatore, l’ennesimo, che nei giorni precedenti la gara aveva lanciato il solito guanto di sfida alla capolista, avrà ascoltato il “Settembriiii, t’ennu cagnat’ pcchè è sbagliat mese, stamm’ quasi a Marz”, Si ride e si scherza nel settore giallorosso; la partita scorre via fluida fin quando  al gol di Coda a pochi minuti dalla fine, ovviamente non poteva mancare il chi corr’  per rimarcare la velocissima ripartenza a suggello di una prestazione collettiva maiuscola. C’è stato chi all’ultimo minuto di recupero, per sottolineare l’ennesimo giro palla giallorosso (per più di una volta siamo stati capaci di tenere palla almeno 2/3 minuti consecutivi con quelli dell’Entella che correvano a vuoto) ha esclamato un…”nun c’emmu lassat manc e mullichell…” Alla fine sorrisi, baci e abbracci per tutti fra i tifosi giunti da ogni dove in barba al coronavirus che richiederebbe l’isolamento e la quarantena. Per la verità LA CORONA virus ce la siamo portati da casa, Infatti c’erano litri di Corona, ma anche di Falanghinavirus, Drehervirus ed Aglianicovirus per festeggiare una vittoria ottenuta con il solito piglio della capolista. Commento finale del match di un altro tifoso all’uscita: “ho pagato 12 euro per il biglietto, quindi 3 euro a gol. Due però nunn’aggiu viste;  mò sti 6 euro arret chi me ddà?” Ma sperando di avervi strappato qualche sorriso il mio occhio è caduto su alcune cosette in merito alla struttura che ci ha ospitato che mi preme sottolineare . Mi sono preso la briga di fare un po’ di foto nei dintorni e nello stadio Già il tragitto per arrivare è molto tortuoso con l’attraversamento di una strettoia su un ponte; Una curva, quella ospite, costruita  sui tubolari, servizi igienici ricavati da container per non parlare della zona dedicata all’uscita dei calciatori che aveva una recinzione attaccata al cancellone che faceva da varco di accesso, con una piccola staffa in metallo, senza tralasciare il cortile pieno di ciottoli. Se i cari commissari (che a Bn vengono a fare i professoroni con le loro relazioni in merito ai bulloni dei sediolini, alla recinzione, alle vie di fuga o alle prese elettriche) vogliono, posso fornire loro un book fotografico dell’impianto. Sarei curioso di capire come possano comparare un campetto poco più di periferia con un gioiellino rimesso a nuovo e soprattutto se saranno così zelanti e ripetitivi nelle loro relazioni volte ad individuare mancanze o accorgimenti da effettuare nel piccolo impianto ligure, al pari della solerzia dimostrata ogni volta che si sono presentati nell’impianto giallorosso.   

Scugnizzo69/Daniele Piro