Al di là dell’incubo coronavirus e di come finirà la stagione, argomento che in questo momento è inopportuno discutere considerato il dramma che si sta vivendo su tutta la penisola, in questa lunga sosta si passa il tempo anche ricordando… Tra i ricordi belli quelli legati agli incredibili numeri collezionati fino alla ventottesima giornata con il distacco che sta inducendo giustamente il presidente Vigorito a battagliare affinchè la stagione non venga annullata, ma attualmente come noto è un discorso che non viene affrontato al di là del vuoto legislativo. Questi alcuni numeri dei giallorossi che sono imbattuti in casa ed hanno il maggior numero di vittorie e il minor numero di sconfitte. Ben 16 clean sheet e 19 risultati utili consecutivi, in pratica un intero girone e va considerato che lo score positivo può continuare se si dovesse riprendere. Inoltre mai nessuno ha ottenuto 21 vittorie in 28 gare in serie cadetta e nessun club aveva nel carniere 69 punti a 10 giornate dal termine della stagione. Tanto per fare un esempio basta pensare che Lecce e Brescia promosse direttamente nella passata stagione l’anno scorso, hanno chiuso rispettivamente con 67 e 66 punti e per la cronaca va solo chiarito che il campionato era a 19 squadre. Il Benevento alla ripresa a parte la promozione che è un fatto scontato anche se dovesse perdere tutte le gare, deve cercare di battere altri record che durano da diversi anni. Quello del Como innanzitutto con ben 74 punti nella stagione 2001-2002 a 20 squadre con i 3 punti. Poi c’è quello dell’Ascoli di Costantino Rozzi nel 77-78 con 26 successi (dunque ne mancano 5). Da conquistare anche la migliore differenza reti della storia dell’Ascoli +43 sempre nel 77-78. Attualmente i giallorossi sono a +39 non molto lontani. Per quanto concerne il minor numero di sconfitte c’è il  Perugia nel 1984-85 con una sola, il Benevento, quindi attualmente ha eguagliato questo record ma deve evitare altri ko. Infine sempre l’Ascoli festeggiò con 7 turni d’anticipo la promozione in A. I giallorossi possono farlo anche prima… Ma ora la priorità è quella del virus, il vero avversario da battere.