Domenica pomeriggio il Benevento sarà di scena all’Olimpico contro la Lazio. Il direttore sportivo Pasquale Foggia ha presentato la sfida ai. microfoni di Radiosei: “Sarà una gara difficilissma, loro lo scorso anno con il pubblico sugli spalti avrebbero vinto lo scudetto”.

Ruolo – “Da calciatore hai una visione più singola della gestione della vita a 360 gradi, da direttore sportivo hai la responsabilità di un gruppo di lavoro. Ho scoperto cosa voglia dire lavorare in maniera vera e propria. Il momento più difficile è stato il mese e mezzo passato senza vittorie, è stata dura ma era comunque prevedibile, quello più bello in assoluto è la vittoria a Torino contro la Juventus che rimarrà nella memoria di tutti noi”

Su Tare – “C’è un rapporto che va al di là del calcio, siamo molto amici anche con le famiglie, c’è un confronto su tutto e credo che sia uno dei direttori sportivi più importanti in Europa, non solo in Italia”.

Su Inzaghi – “Pippo è un allenatore com’era calciatore, vive la sua vita per il rettangolo verde e mette tutto se stesso in tutti i minuti che trascorre in campo e fuori. Negli anni si sta completando. Ci troviamo spesso a parlare noi tre con Pippo e Simone, sono due ragazzi che vincono in simbiosi questo lavoro. Trovare due fratelli che fanno lo stesso mestiere non è cosa da tutti i giorni e quindi la vivono in maniera importante”

Sulla Lazio – “E’ una squadra tosta, lo ha dimostrato anche a Verona, non hanno mollato e hanno portato a casa una vittoria che gli dà morale per la Champions. Gara difficilissima. Con il pubblico probabilmente ala Lazio lo scorso anno avrebbe vinto lo scudetto. Non bisogna sottovalutare un aspetto fondamentale ovvero i tifosi, quello che ti danno aiuta tanto soprattutto in certe piazze. Mancando questo è ovvio che vediamo dei risultati strani perché il pubblico influisce”

Su Immobile – “Gli attaccanti vivono per il gol e Ciro negli ultimi anni ha fatto cose straordinarie e lo testimonia la Scarpa d’Oro. Sono convinto, purtroppo, che farà ancora tantissimi gol è l’attaccante più completo che ha il calcio italiano”. 

Su Montipò – “Con Tare non ne abbiamo mai parlato, sono invece convinto che Montipò avrà molte offerte per il valore del ragazzo che è cresciuto molto negli ultimi due anni. Potenzialmente è da Lazio”.

Su Tuia – “E’ un ragazzo che conosco dai tempi in cui giocavo alla Lazio. Ha avuto molta sfortuna negli ultimi due anni ha giocato cinquanta partite fisicamente sta benissimo, ha avuto qualche infortunio di troppo. Tuia è in scadenza ma c’è un rinnovo già sul tavolo.”