museo-del-sannio[1]Il Cif provinciale con il patrocinio della Provincia di Benevento presenta il libro ‘Andrea Compatangelo. Un capitano dimenticato’ (Aracne edizioni) di Roberto Mendoza.

All’incontro parteciperanno: Daniela Napolitano, Presidente Cif Provinciale di Benevento; Claudio Ricci, Presidente Provincia Benevento; Raffaele del Vecchio, Assessore alla Cultura Comune di Benevento.

Interverranno: L’Onorevole Franco Marini, Presidente Comitato del centenario della I Guerra Mondiale; Mario Pedicini, già Provveditore agli Studi di Benevento; l’autore Roberto Mendoza, già magistrato di Corte d’Appello; Domenico Uliano, cultore della materia.

L’appuntamento è per questa sera, venerdì 19 giugno, alle 18.00, al Museo del Sannio, Sala Vergineo.

Sinossi: Russia, 1918: a Samara viveva Andrea Compatangelo, nativo di Benevento, che da anni esercitava lì il commercio. Costui prese a cuore e cambiò la sorte di tanti prigionieri dell’esercito austro-ungarico italiani che si trovavano in quella città. Consapevole dei rischi che si correvano nel corso della sanguinosa guerra civile tra bolscevichi e controrivoluzionari, Compatangelo decise di conferirsi i gradi di capitano del regio esercito italiano e di fondare spontaneamente un battaglione formato da trentini, friulani, triestini e dalmati denominato ‘Savoia’ con il quale combatté contro i bolscevichi, a fianco dell’Armata Bianca e delle truppe cecoslovacche, anche al fine di aprirsi una via di fuga. Ripiegando verso oriente e percorrendo migliaia e migliaia di chilometri lungo la Transiberiana, Compatangelo riuscì a condurre i suoi uomini a Vladivostok presso la Missione militare italiana. Per questa impresa a dir poco singolare nessun merito gli fu riconosciuto dalle alte sfere militari e dal governo.

Questo libro intende restituire merito ad un italiano che intraprese con grande determinazione un’iniziativa che salvò tanti uomini e che è stato dimenticato e misconosciuto dai più. 

Roberto Mendoza  è stato magistrato ordinario dal 1977 svolgendo le funzioni di giudice presso il Tribunale di Roma dove ha presieduto diversi collegi penali. Divenuto Consigliere presso la Corte di Appello di Roma, ha lasciato la magistratura nel 2010.