catarattaOggi possiamo parlare di chirurgia della cataratta high tech. L’introduzione del “laser a femtosecondi” rappresenta una notevole evoluzione tecnologica nel trattamento chirurgico della cataratta che consente di “automatizzare” gran parte dell’intervento e di evitare l’utilizzo del bisturi.

Oggi e domani si terrà per questo a Telese Terme un corso teorico e pratico di chirurgia della cataratta con laser a femtosecondi. Tra i relatori il Dottor Marco Fantozzi da Pistoia, il Dottor Claudio Carbonara da Roma, il Dottor Vincenzo Orfeo da Napoli, il Dottor Luca Razzano e il Dottor Bernardo Mutani da Torino.
I partecipanti potranno dopo aver preso parte alle lezioni teoriche recarsi in una delle sale operatorie della Casa di Cura Gepos di Telese Terme e visionare e prender parte da vicino a questo intervento di cataratta eseguito con il laser a femtosecondi , il modello Catalyst dell’Amo Abbott, in dotazione alla Casa di Cura.
“Il chirurgo può con questa nuova tecnologia programmare al computer molte delle fasi dell’intervento – ha dichiarato il direttore del corso Giorgio Cusati – ed il laser esegue con precisione assoluta quanto programmato dal medico”.
Il Laser a Femtosecondi permette, oltre all’effettuazione delle incisioni corneali senza l’ausilio del bisturi, anche l’esecuzione con altissima precisione della capsuloressi, cioè dello step precedente alla rimozione della cataratta che consiste nell’apertura del sottile involucro detto capsula che avvolge il cristallino. Il laser a femtosecondi inoltre è in grado di frammentare con la massima sicurezza e precisione il nucleo del cristallino catarattoso, agevolandone enormemente la successiva rimozione con il Facoemulsificatore.
Si tratta quindi di una procedura chirurgica estremamente accurata e minimamente invasiva anche perché il laser a femtosecondi ha la capacità di delaminare i tessuti a livello molecolare senza alcuna emissione di calore, il che consente di non danneggiare i tessuti circostanti.