Nel giorno della chiusura del calciomercato estivo, Marcello Carli ed Emanuele Padella si presentano nella sala stampa del “Vigorito” per tracciare il bilancio di due mesi di lavoro. Un messaggio chiaro, quasi programmatico: il Benevento ha centrato tutti gli obiettivi e la salvezza è un traguardo alla portata, purché l’ambiente resti compatto.

Carli apre la conferenza con una linea netta: «L’obiettivo primario è la salvezza. Dopo tre anni in Serie C, vogliamo consolidarci in questa categoria». Il direttore tecnico difende il gruppo dopo le prime due giornate: «Un punto in due partite non giustifica la negatività che ho percepito. È follia».

Padella ribadisce la filosofia: continuità, appartenenza, identità. «Abbiamo 16 giocatori dello scorso anno, tutti forti e con grande senso di appartenenza. Sono un valore aggiunto».

La coppia dirigenziale rivendica ogni scelta. Mannini, definito “una grande sorpresa”, è stato inseguito fino a Milano. Simonetti è considerato “il vero acquisto”, mentre Dalle Mura viene presentato come una prima scelta assoluta: «Se prendi un 2002 con 103 presenze in B a zero, hai fatto un’operazione perfetta».

Padella respinge le voci su Bellich: «Mai trattato». E rivendica colpi di spessore: Cherubini, Okereke, Sernicola, Beruatto. «Portano esperienza, coraggio e fame di salvezza».

Il Benevento può giocare 4-3-3, 4-2-3-1, con soluzioni multiple in ogni reparto. Carli insiste: «Qui non ci sono riserve». Kouan è citato come esempio di crescita, Tumminello come possibile esplosione, Siatounis come investimento tecnico di prospettiva.

Il portiere è difeso a spada tratta: «È il nostro titolare, un leader. Gli errori fanno parte del gioco», afferma Padella.

Simonetti tornerà il 30 settembre, Verdi dopo 45 giorni. Ricci e Celia finiranno fuori lista.

Padella elenca i sette interpreti: Maita, Prisco, Talia, Kouan, Siatounis, Simonetti, Mannini. «Prisco è stato chiesto da mezza Europa. Siatounis può diventare il Pontisso di oggi».

Carli chiude ogni voce: «Tutto è stato fatto insieme: Vigorito, Carli, Padella, Floro Flores. Nessun giocatore è arrivato senza questo percorso». Poi conclude: «Se la squadra farà male, sarà perché noi abbiamo sbagliato qualcosa». Ma la convinzione è totale: il Benevento ha una rosa da salvezza e un progetto chiaro.