Benevento vive una notte da brividi, una di quelle che restano scolpite nella memoria di una città intera. Le strade si preparano ad accogliere il pullman della squadra, simbolo di una festa meritata dopo il ritorno in Serie B firmato da Antonio Floro Flores, autentico artefice della rinascita giallorossa.
Nel post partita, il tecnico non ha nascosto tutta la sua emozione davanti al calore dei tifosi e alle straordinarie coreografie viste sugli spalti. “Avevo la pelle d’oca”, ha raccontato, spiegando come momenti del genere rappresentino il vero senso del calcio. Una gioia vissuta intensamente, resa ancora più speciale dall’affetto di una piazza che ha sofferto tanto e che ora può finalmente tornare a sognare.
Parole piene di orgoglio anche per il gruppo e, soprattutto, per i giovani protagonisti della serata. Floro Flores ha voluto sottolineare il valore del progetto tecnico del club, basato sulla crescita dei talenti emergenti insieme all’esperienza dei giocatori più maturi. Un lavoro che, partita dopo partita, ha riportato entusiasmo e risultati.
Il legame con la città appare ormai totale: il tecnico si sente parte del mondo giallorosso, quasi uno “stregone” adottato dal popolo sannita. Un rapporto costruito con il lavoro quotidiano, la passione e una cavalcata che ha riportato il Benevento nel campionato cadetto dopo tre anni.
Ma la festa non basta. Floro Flores guarda già avanti: l’obiettivo è continuare a vincere e mettere le mani sulla Supercoppa. “Oggi ce la godiamo fino in fondo, da domani si torna al lavoro”, il messaggio chiaro del tecnico.
Per Benevento è la notte della gioia, dell’orgoglio e della rinascita. Per Floro Flores, invece, è solo l’inizio di una nuova storia da scrivere.













