2016-08-24T065502Z_156462178_S1BETXFUXIAA_RTRMADP_3_ITALY-QUAKE-12795-kAjC-U1090302714032hkH-1024x576@LaStampa.itIl terremoto di questa notte, di magnitudo 6.0, rade al suolo in pochi minuti piccoli borghi di montagna del centro Italia; distrutte Amatrice, Arquata e Pescara del Tronto. Il sisma, forte e poco profondo, si fa sentire, con la sua onda di distruzione e paura, nel Lazio, nelle Marche e nell’Umbria.

Palazzo Chigi comunica che per l’emergenza sono attivi i numeri: 800840840 (contact center della Protezione civile Lazio) 803555. su Facebook è invece attivo il ‘Safety check’, strumento utilissimo per segnalare di essere in sicurezza in caso di pericolo.

La Protezione Civile ha chiesto alla popolazione colpita dal sisma e a tutta la cittadinanza di lasciare nella zona quanto più possibile le linee della telefonia cellulare libere, telefonando o ricevendo solo se davvero indispensabile, e di tenere il wi-fi internet senza password, così da agevolare le comunicazioni via web. Attraverso il numero solidale si possono effettuare donazioni; i fondi saranno poi trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione civile, che provvederà a destinarle alle Regioni colpite dal sisma (sms 45500; testo: protezione civile pro terremotati; costo: 2€).

Per sostenere le popolazioni colpite, inoltre, la Croce Rossa Italiana ha attivato una raccolta fondi (Iban: IT40F0623003204000030631681; causale: Terremoto Centro Italia) e creato il numero telefonico 06 5510, dedicato al servizio donazioni, e l’indirizzo email: aiuti@cri.it.

Poste Italiane, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, ha istituito un conto corrente già attivo per le donazioni a favore degli abitanti dei centri danneggiati (Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Sisma del 24 agosto 2016 – codice IBAN IT38R0760103000000000900050; il codice BIC/SWIFT per inviare bonifici dall’estero è BPPIITRRXXX).

Sono comunque moltissime altre le iniziative, anche internazionali, lanciate per la raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma. L’Italia si sa è ballerina, schiacciata dall’Africa e dal nord Europa; la terra da sempre si muove e si muoverà, è inevitabile, dunque, che il ricordo vola al terribile terremoto dell’Aquila, dell’Umbria e, per noi campani, al tragico sisma del 1980. Allora come oggi piccoli centri, dove la comunità da sempre lotta contro la desertificazione, sono stati rasi al suolo. Oggi però, meno che ieri, aiuti ed interventi sono tempestivi, ben coordinati e concreti. Si spera perciò di trovare la giusta via per poter presto risorgere da questa nuova grande tragedia.