Nessuna novità nella lista dei convocati formata da Gian Piero Ventura. Prima convocazione per Cerci che sarà l’uomo in più del derby, ma part time, recupero ok per Kiyine e Giannetti mentre restano fuori Heurtaux, ancora in ritardo di condizione (se ne parlerà tra una ventina di giorni), Calaiò a causa di sintomi influenzali, e gli infortunati Akpà, Billong e Lombardi, questi ultimi due ex. Questa la rosa. Portieri: Micai, Russo, Vannucchi; difensori: Jaroszynski, Karo, Lopez, Migliorini, Pinto; centrocampisti: Di Tacchio, Dziczek, Firenze, Kiyine, Maistro, Morrone, Odjer; attaccanti: Cerci, Cicerelli, Djuric, Giannetti, Gondo, Jallow, Kalombo. Un solo dubbio di formazione confermata con il 3-5-2, un atteggiamento tattico coraggioso ed aggressivo a cospetto del Benevento, la voglia di stupire ancora “perché sono curioso di vedere se abbiamo aggiunto un 10% alla percentuale dei nostri miglioramenti. Grande rispetto per il Benevento, ma stiamo lavorando benissimo e mi sono affezionato ai calciatori per quello che mi stanno trasmettendo”. Mister Ventura scioglierà le riserve sul ballottaggio Maistro-Firenze nella riunione tecnica pre-gara, ma la squadra sa bene quello che dovrà fare a prescindere dagli interpreti. La formazione? Praticamente fatta. Dinanzi a Micai spazio a Karo, Migliorini e Jaroszynski, con Cicerelli a destra e Kiyine a sinistra. L’ex Chievo ha pienamente recuperato e ha fatto di tutto per scendere in campo, segnale di attaccamento alla maglia e di senso del gruppo. In mediana sicuri di una maglia Di Tacchio e Odjer, l’altra mezzala dovrebbe essere Firenze che darà vita alla solita staffetta con il talento scuola Fiorentina che tanto piace allo staff tecnico. In avanti Giannetti affiancherà Jallow, in questo caso il primo ricambio dovrebbe essere Milan Djuric dal momento che non si vogliono correre rischi con Cerci soprattutto in una gara che si preannuncia calda sul piano agonistico, ma occhio anche all’ultimo arrivato Cedric Gondo, anche lui ex Fiorentina.