“Con lo Spezia abbiamo giocato male per 25′ – dice Zauri durante la conferenza stampa – nel primo tempo invece abbiamo giocato bene  e nel  finale di partita. Il Benevento è una corazzata. Il modulo ? Potremmo tornare alla difesa a 4. Per quanto mi riguarda  mi sono sempre sentito in discussione. Il confronto con la squadra – dichiara il mister- c’è sempre stato, ho sempre parlato con la squadra. Il dialogo non è mai mancato.  I campionati si costruiscono conquistando prima la salvezza. È sempre stato così. Io e Inzaghi siamo stati  insieme nell’Atalanta. Un ottimo ragazzo che sa di calcio. Conta la prestazione ma anche il risultato, specie in questo momento.”

Questi i convocati di Luciano Zauri per la sfida contro il Benevento, ne sono 25: Fiorillo Vincenzo, Kastrati Elhan, Farelli Simone, Campagnaro Hugo, Ciofani Matteo, Del Grosso Cristiano, Bettella Davide, Scognamiglio Gennaro, Zappa Gabriele, Masciangelo Edoardo, Drudi Mirko, Memushaj Ledian, Bruno Alessandro, Busellato Massimiliano, Kastanos Grigoris, Ingelson Duante, Palmiero Luca, Machin Josè Kevin, Borrelli Gennaro, Galano Cristian, Maniero Riccardo, Di Grazia Andrea,  Brunori Matteo, Bocic Milos, Pavone Fabian.

Dopo un lungo dibattimento avvenuto presso il Tribunale Federale Nazionale, la Procura Federale ha accolto per il calciatore Josè Machin la strada del patteggiamento proposta dal suo legale con una multa, mentre il presidente del Pescara Calcio Daniele Sebastiani e il collaboratore dell’area marketing Pietro Falconio, difesi dal legale della società Nicola Lotti, sono stati prosciolti. I fatti, lo scorso 3 ottobre, dopo un’attività di indagine su un conflitto di interessi, il procuratore federale aveva deferito il numero uno del club biancazzurro in relazione alla cessione di Machin al Parma, avvenuta con l’intermediazione di Pietro Falconio, già dipendente della società adriatica, con il ruolo di procuratore del calciatore. A Sebastiani era stato contestato di aver omesso “di adottare tutte le misure idonee ad impedire che Pietro Falconio, assunto come dipendente della società Delfino Servizi Srl, società partecipata al 100% dalla Delfino Pescara 1936 Spa, divenuto poi responsabile dell’area marketing di quest’ultima società, fosse contemporaneamente socio al 40% della società Sp Group Srl, esercente la funzione di procuratore sportivo nell’interesse anche di calciatori tesserati con la Delfino Pescara 1936, ed esercitasse quindi attività in aperto conflitto di interessi”.