strada-giustaSfogliando le griglie di partenza estive, quando il caldo torrido evidentemente aveva annebbiato la vista agli opinionisti dei grandi salotti del calcio, si scopre che Benevento e Cesena ricoprono adesso posizioni diametralmente opposte rispetto a quanto pronosticato a bocce ferme. A prendere il posto che era stato affidato ai bianconeri è al momento il Benevento, terzo in piena zona play off; al Cesena, ora nelle mani di Camplone, invece, spetta una diciassettesima posizione che in tanti avevano invece attribuito alla Strega, sottovalutata ad agosto e strabiliante nelle settimane successive con la palla tra i piedi. Il Benevento di Baroni si è riscoperto solido in un novembre iniziato e concluso da squadra imbattuta. La porta di Cragno e Gori è inviolata da 512 minuti, l’attacco è rimasto a secco solo a Vicenza e le voci su un gioco sterile stanno via via sbiadendo sullo sfondo di un campionato che appare più imprevedibile di quanto si pensasse. Nei primi cinque posti ben tre neopromosse ad accompagnare il duo di testa proveniente dalla serie A. Di seguito tutte le altre, con problemi che variano dalla gestione societaria (si veda il Pisa) a quella tecnica (i due esoneri di Cosmi e Toscano, e le dimissioni di Sannino, sono solo le ultime svolte di una serie già lunga). Ed è dunque lecito che all’interno di un contesto simile possano emergere doti inizialmente trascurate come l’equilibrio di squadra, che in serie B non è un fattore scontato. Chi lo trova nel minor tempo parte con un vantaggio considerevole, e siamo certi che Baroni si stia sfregando le mani con la consapevolezza di aver tracciato la strada giusta . La trasferta di Vicenza nascondeva insidie e tranelli che la classifica non era stata in grado di decifrare. E’ prima di tutto una questione di mentalità: un gruppo nuovo deve superare varie fasi prima di scoprirsi unito e vincente. Non bastano i vari discorsi sull’umiltà e sullo spirito, il rischio di sottovalutare nel concreto a livello psicologico una sfida come quella del Menti dopo i tanti complimenti ricevuti era più che concreto. Una cosa simile accadde a Trapani, con la Strega data inizialmente per favorita ma poi parsa inconsistente sul terreno del Provinciale. A Vicenza questo aspetto è stato migliorato, e anche la dea bendata ha fatto sì che il risultato non fosse negativo al fischio finale di Minelli. Con il Cesena –  dopo ben sei vittorie casalinghe e due pareggi negli 8 confronti disputati al Vigorito – sarà importante lasciar perdere numeri, dettagli statistici e recente passato. Il dicembre appena iniziato è costellato di appuntamenti che spaziano tra il match con i romagnoli e il derby di Avellino fino ad arrivare alla vigilia di Natale “col botto” in casa del Frosinone, piazzata nel mezzo degli impegni casalinghi con Ascoli (domenica 18 dicembre ore 18.30) e Pisa (il 30 dicembre alle ore 20.30). Prima della lunga sosta di gennaio i punti in palio sono ben quindici, e raccoglierli tutti vorrebbe dire ipotecare la salvezza con cinque mesi di anticipo. E a quel punto le famose griglie di partenza estive diverrebbero a tutti gli effetti un buon passatempo per sorridere un po’ davanti al fuoco del camino.

Francesco Carluccio per CorriereSannita

Scarica qui il numero 8 completo di GialloRossi news numero8web