Dall’euforia alla delusione nel giro di una settimana, nella speranza di compiere immediatamente il processo inverso. I due schiaffi di Udine hanno risvegliato il Benevento dall’esaltazione generata dal gol di Brignoli, una magia senza tempo che resterà certamente nella storia della serie A ma che non basta alla Strega per raggiungere la zona salvezza. Se il gol del portiere valesse venti punti, detto francamente, staremmo parlando di tutt’altra cosa, ma visto che nel calcio le cose vanno costruite e dunque conquistate, se non si dà la giusta continuità al magico episodio prodotto contro il Milan si rischia di restare a secco di obiettivi. La gara che vedrà i sanniti protagonisti contro la Spal alle ore 18 di domenica è in realtà già un vero e proprio dentro o fuori. Nonostante non siamo ancora a Natale, il Benevento si ritrova infatti a duellare con il destino che lo vorrebbe già retrocesso in serie B. Se non per l’aritmetica, per quanto raccolto finora. Le tre neopromosse – statistica horror – hanno messo insieme 22 punti in tre, ma di questi soltanto uno è stato portato in dote dalla Strega, rimasta a guardare gli altri muovere la classifica anche nell’ultimo turno. Già, perché mentre Spal e Verona si dividevano equamente la posta in palio nel confronto tra ex cadette, il Benevento si perdeva nuovamente in un bicchiere d’acqua in quel di Udine, schiavo di errori individuali e carenze tecniche che a questo punto della stagione, senza un intervento deciso nel mercato di riparazione, paiono difficilmente colmabili. Perfino la Spal, autrice di un doppio salto carpiato in avanti proprio come i giallorossi (dalla terza serie alla A in due anni ndr.) è riuscita a incutere più timore nelle avversarie finora incontrate sul proprio cammino. Ha spaventato l’Inter, è arrivata a un passo dallo sgambettare il Napoli, ha pareggiato con la Lazio e così via. In Emilia, insomma, sono riusciti a costruire una squadra solida seppur invischiata nella lotta più dura di tutte. Semplici a Benevento non ritroverà l’amico Baroni, esonerato anzitempo, e avrà il chiaro obiettivo di salvare la sua, di panchina. Il pari con il Verona, nonostante le circostanze in cui è maturato, ha lasciato ben poco soddisfatti sia i dirigenti che i tifosi. Una vittoria a Benevento metterebbe fuori causa una pretendente (almeno sulla carta) alla salvezza, e rilancerebbe le quotazioni estensi. A De Zerbi, che da quando è approdato nel Sannio le sta provando un po’ tutte, l’arduo compito di centrare il primo successo in campionato. Che sì, sarebbe storico proprio come il primo punto, ma quando siamo alla diciassettesima giornata più che alla storia bisognerebbe badare al sodo. Il match con la Spal è un’occasione d’oro, l’appuntamento non si può più rimandare.

Francesco Carluccio per Corriere Sannita

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