Era forse lo scoglio psicologico e tecnico più duro.Lo Spezia aveva dimostrato bel gioco e concretezza che in 13 partite lo aveva portato dal quasi baratro del fondo classifica al terzo posto in campionato. In fondo quando si va in casa della prima in classifica non è che ci sia molto da perdere: se si perde sembra quasi scontato, se si fa un punto è un mezzo miracolo, se si vince diventa un impresa. E’ l’unico modo plausibile che ho per giustificare le lamentele a fiumi che da due giorni stanno arrivando dalla città ligure per bocca dei loro più alti dirigenti. Partita rubata, arbitro inadeguato, espulsione assurda, Benevento come la Juve della B….eh no …questa proprio non si può sentire, e non tanto perché chi vi scrive non è che sia molto doce e sale con i zebrati, ma soprattutto perché questi 63 punto non sono certi stati regali o elargizioni di chicchesia, bensì frutto di un lavoro iniziato in tempi non sospetti in quel di Pinzolo da Pippo Inzaghi ed il suo staff. Pertanto posso capire l’amaro in bocca e lo stop dopo 13 risultati utili, dopo che meritatamente gli spezzini si erano ritrovati in vantaggio, ma cari amici liguri, per cortesia evitate di parlarci di favoritismi. Noi che abbiamo giocato 4 volte in inferiorità e che abbiamo dovuto aspettare tre mesi per vederci assegnato un rigore a favore, tutto possiamo sentire, ma non la parola favoritismo. Al caro Angelozzi deve mancare un po’ di memoria, visto che solo due settimana fa i suoi si sono trovati con l’uomo in più contro l’Ascoli a seguito di una espulsione scaturita da due ammonizioni una delle quali inesistente, riuscendo a ribaltare il risultato nella ripresa,Va bene rammaricarsi perché pregustavano ciò che poi non è avvenuto, ma fare poi le vittime di turno non è nemmeno troppo professionale. In tutto questo la truppa di Super Pippo vola, aumentando il proprio vantaggio promozione a più 20, con la diciannovesima vittoria , la più ostica e spigolosa da ottenere, Improta spacca la partita come ormai suo solito nella ripresa, Moncini dopo aver colpito un palo clamoroso, trova il primo gol casalingo e VIola va a bersaglio per la nona volta alla faccia di chi in tribuna ha continuato a bersagliarlo per una intera partita. Giusto anche il gesto di stizza del mister dopo il gol verso la tribuna, dove l’individuo di turno era seduto. E’ inutile , questo vizio di ergerci a professoroni del calcio non ce lo toglieremo mai. Subito pronti a criticare, a puntare il dito non appena una Domenica non tutto può girare per il verso giusto. Continuano a farsi appelli su appelli per portare gente allo stadio, ma se poi chi viene deve avere simili atteggiamenti…beh…forse è meglio che s’ n’ stà a casa. Ci sono anche gli avversari in campo, o davvero pensiamo di poterle vincere tutte? Intanto godiamoci il magic moment: per la matematica ufficialmente ci mancano 16 punti, per il record di punti in B ne servono ancora 15. Su questo anno di Serie B incombe il Pippovirus che ha come sintomi alcune caratteristiche quali il non mollare mai, crederci fino in fondo, giocare di squadra e di gruppo. D’altronde i record sono fatti apposta per essere battuti……e noi siamo diventati “Gomorriani”: C VULIMM ARRIPIGLIA’ TUTT CHELL CHE E’ U NUOST’ !!!!!
Daniele Piro/Scugnizzo69












