Montipò – Non ha dovuto compiere interventi salva-risultato, ma in tutte le occasioni in cui è stato chiamato in causa ha mostrato sicurezza e soprattutto non ha sbagliato una virgola. Anche lui è in fase di costante crescita e soprattutto di maturità. 6.5

Maggio – Giù il cappello. Il capitano disputa una gara praticamente perfetta sia in fase difensiva che tatticamente. Si prende lui il compito di dirigere la difesa pur giocando a destra e lo fa con grande maestria, esperienza e classe. Sta vivendo una seconda giovinezza e soprattutto è diventato il punto di riferimento dei compagni dopo che l’anno scorso sembrava addirittura un corpo estraneo. E’diventato un pupillo della tifoseria. 7

Antei – Sicuramente Simy gli avrà dato del “razzista” perchè non lo ha fatto giocare, non facendogli toccare nemmeno un pallone… Scherzi a parte, il difensore romano, uno superstite della batteria di centrali ha disputato una prestazione meravigliosa. Tra i migliori in campo in senso assoluto alzando una autentica diga sia nel gioco aereo che palla a terra contro il vice cannoniere della serie B. La conferma che lui con continuità di rendimento sarebbe un eccellente difensore da massima serie. 7 

Gyamfi – E’stato il simbolo della vittoria contro il Crotone. E’riapparso dopo la prima giornata e curiosità di nuovo con l’arbitro Forneau. Inzaghi lo inventa difensore centrale, un autentico azzardo e lui non ha sbagliato un solo intervento giocando con grande concentrazione, seguendo la linea del fuorigioco e soprattutto non concedendo nulla agli avversari. Un pomeriggio che difficilmente dimenticherà. Ed a fine gara gli abbracci tributatigli da tutti i compagni di squadra sono stati davvero eloquenti. Naturalmente si merita mezzo voto in più. 7

Letizia – Ha detto bene Inzaghi, è uno che mi sorprende ogni settimana. In effetti la freccia di Scampia sta disputando un campionato impeccabile. A mio avviso il migliore della sua carriera anche del primo anno di Carpi quando il ds Giuntoli voleva portarlo addirittura al Napoli al posto di Mrio Rui. Il simbolo della sua stagione meravigliosa e di grande maturità in fase difensiva, da autentico padrone della fascia sinistra è quel recupero effettuato nel primo tempo su Crociata che stava battendo a rete a colpo sicuro il gol del pareggio. 7

Hetemaj – Bisognerebbe clonarlo. Con lui in campo i vari allenatori possono attuare tutti gli schemi che vogliono perchè lui ci mette sempre una pezza. Corre, marca, raddoppia, rincorre, picchia, va a destra e sinistra. Davvero impagabile. Non si può assolutamente ipotizzare la panchina per uno come lui che è di certo uno dei segreti vincenti di questa squadra. 7

Schiattarella – Inzaghi decide di dargli fiducia affidandogli addirittura le chiavi del centrocampo. L’ex Spal ci mette tanto impegno e si vede che ha personalità, ma a dire il vero non si distingue particolarmente. Esce sfinito. Il voto è di stima 6

Viola – E’il caso di dire che canta e porta la croce. Lui è il fosforo della squadra, ma cede il ruolo di regista per scelta tecnica a Schiattarella, adattandosi nel ruolo di mezzala sinistra che l’anno scorso lo aveva visto protagonista di prestazioni opache e tante incomprensioni. Poi addirittura quando si torna al 4-4-2 per diversi minuti gioca esterno di centrocampo a sinistra mostrando un impagabile spirito di sacrificio. Propizia e trasforma il primo rigore stagionale. Insomma, come sempre tra i protagonisti in assoluto. 7 

Insigne – Nel nuovo ruolo si trova maggiormente a suo agio ed infatti nel primo tempo è sempre presente nel vivo della manovra colpendo anche un legno su palla carambolata. Viene sacrificato ad inizio ripresa per ricambiare modulo e passare al 4-4-2 visto che il Crotone sta conquistando sempre più terreno. E’sulla strada della ripresa. Voto di incoraggiamento 6 

Sau – Nella nuova posizione si trova maggiormente a suo agio perchè gli attaccanti sono meno isolati. Non è al meglio, ma anche lui mostra spirito di sacrificio. Non incide sul match ma dà tutte le energie che ha. Il voto è per l’impegno  6

Coda – Sgomita, corre, lotta, marca Barberis in fase di non possesso e fa quasi reparto da solo e su questo aspetto siamo tutti d’accordo, merita più della sufficienza. Ma in compenso fallisce tre clamorosissime occasioni da rete. Un attaccante del suo livello non può permettersi in un match così importante tutti questi errori. E meno male che non ci sono rimpianti sul risultato, altrimenti…  Indubbiamente non è tranquillo, ma lo slittamento del rinnovo del contratto non c’entra niente 5.5 

Tello – A sorpresa va in panchina, pur essendo tra i più positivi di questo esaltante avvio di stagione. Quando entra a conferma che è un jolly viene piazzato a destra e si fa sentire con la sua corsa e la freschezza atletica. In un paio di occasioni è precipitoso e perde buone occasioni per chiudere definitivamente i conti del match. 6  

Armenteros – Anche quando non sta al meglio e nonostante il gol fallito si conferma una spina nel fianco della difesa ospite. Un calciatore che in B è fastidioso e fa la differenza. Lo confermo. 6

Improta – 19 minuti più i 5 di recupero per diventare uno degli eroi dell’indimenticabile vittoria contro il Crotone. Sua la rasoiata che chiude definitivamente i conti ed apre la grande festa sugli spalti. “Chi non salta è crotonese”, il coro è lanciato dall’esterno. 6.5

Crotone: Cordaz 5.5; Golemic 6, Spolli 6. Gigliotti 5.5; Molina 5, Zanellato 6, Barberis 6, Crociata 6, Mazzotta 5.5; Simy 5, Messias 6, Mustacchio 5, Nalini ng, Vido 5.5.