Raggiante Pippo Inzaghi in sala stampa per la sesta vittoria casalinga dei giallorossi al Vigorito e soprattutto per aver domato dopo Cremonese, Perugia ed Empoli, un’altra diretta concorrente per la promozione in serie A. “La partita l’avevo immaginata così. Sono felice, inutile nasconderlo. Abbiamo perso Caldirola, Tuia e Volta e l’emblema di questa partita è Gyamfi. Non abbiamo concesso nulla al Crotone, Gyamfi è l’esempio della voglia e dell’abnegazione di questa squadra. Non ho più parole, i ragazzi sono incredibili. Con i Gyamfi si vincono i vincono i campionati, non ha mai battuto ciglio quando non giocava e oggi sembrava Franco Baresi. Potevamo fare qualche gol in più, questa è stata l’unica pecca ma non posso dire nulla ai ragazzi. Tutti hanno giocato da dieci. Maggio e Letizia non mi stupiscono più, ad Antei ho detto che deve arrabbiarsi con se stesso se non gioca in A. Siamo a novembre e non abbiamo fatto ancora nulla. Kragl era il nostro capocannoniere, era in panchina ed è stato il primo a esultare. Tello risponde sempre presente. Questi sono segnali importanti. In merito al modulo – ha continuato – vi dico che noi possiamo giocare come vogliamo con questo spirito. Ho messo tre attaccanti sui loro tre difensori, cercando di recuperare palla e andare subito in porta. Quando ho visto che loro mettevano qualche cross di troppo sono tornato al vecchio modulo. Mi è dispiaciuto per qualche fischio a Improta, lui è questo e si impegna molto in quello che fa. Il direttore ha costruito questa squadra, il presidente ci è sempre stato vicino. Noi, come staff, cerchiamo di metterci il massimo ma i complimenti vanno tutti a loro. In merito a Coda dico che se uno soffre di pressione deve andare dal dottore, rispondo alla Ettore Messina. Io gli faccio i complimenti per oggi perché si è sacrificato molto su Barberis. Sapevo che attaccando la linea sarebbe andato in porta, gli è mancato il guizzo, il gol. Non mi preoccupo, il giorno in cui troverà il gol non si fermerà più. In merito al centrocampo l’ho sempre detto, avendoli gioco a tre in mezzo al campo. Sarebbe un delitto lasciare fuori uno tra Viola, Schiattarella ed Hetemaj. Ho pensato che questa fosse la partita giusta per proporli. Quando la partita è cambiata ho deciso di farlo anche io. Sto con i piedi per terra perchè in B bastano due sconfitte per rimettere tutto in discussione. Certo, non posso nascondermi ma mi godo la prestazione della squadra”.