La festa per il ritorno in Serie B si è trasformata in un lungo tributo al presidente Oreste Vigorito. Il patron ha percorso l’intero perimetro dello stadio con la mano sul cuore, restituendo ai tifosi l’ovazione che lo ha accompagnato per tutta la serata. Indossava una maglia celebrativa con la foto del fratello Ciro, simbolo di un percorso costruito insieme.

Vigorito ha ricordato la promessa fatta tre anni fa: riportare il Benevento in cadetteria entro un triennio. «Avevamo indicato un percorso e lo abbiamo rispettato. Il calcio è bello ovunque, ma quando vinci lo è ancora di più», ha dichiarato, sottolineando la continuità del progetto societario.

Il presidente ha poi confermato la volontà di ripartire da Floro Flores: «La squadra che vince non si cambia. Ora ci siederemo per programmare, ma la direzione è chiara».  

Momento toccante quello dedicato a Matteo Donatiello, giovane della Primavera al debutto: «La sua storia vale più di un trofeo. Ha vissuto mesi difficili e vederlo in campo è stato un regalo per tutti noi».

Ripercorrendo i vent’anni di presidenza, Vigorito ha ricordato la prima promozione in B come il ricordo più intenso. «In due decenni abbiamo conquistato cinque campionati. Prima c’erano amore e passione, noi abbiamo aggiunto la fortuna di poter vincere. La Serie A? È lì per chi se la merita. Non partecipiamo per fare numero».

Infine, un messaggio alla piazza: mantenere saldo il legame tra società, squadra e tifosi. «Se resterà questo rapporto, i risultati arriveranno. E quando non arriveranno, resteranno comunque le emozioni».