Manfredini – Al debutto a sorpresa tra i pali per l’indisponibilità dell’ultimo momento di Montipò, l’esperto portiere è stato protagonista positivo dando sicurezza nelle uscite e salvando in tuffo nei primi minuti della ripresa su beffarda conclusione di testa su palla inattiva. Ha dimostrato che su di lui si può fare affidamento. 6.5

Maggio – L’uruguagio Baez è un brutto cliente e in fase di possesso palla dei giallorossi segue l’ex azzurro come un’ombra. Gara non proprio facile, più che altro di gestione, ma la sufficienza per il capitano è assicurata. Bello lo spirito che forse non c’era totalmente l’anno scorso. Meno male che Inzaghi dopo averlo lasciato in panca a Pisa si è ravveduto. 6

Volta – Come sempre ha fatto il suo dovere nei primi quarantacinque minuti di gioco si è fatto trovare pronto. Poi è uscito per infortunio, ma il francese Riviere non aveva avuto vita facile. 6

Caldirola – Autentico ed indiscusso leader della difesa. Ha messo all’attivo una nuova prestazione senza errori e sbavature. Del resto se il reparto arretrato in quattro gare ha incassato soltanto una rete è vero che il merito va a tutta la squadra, ma indubbiamente in percentuale maggiore a chi randella e presidia alla perfezione con grinta e applicazione maniacali. 7

Letizia – L’esterno di Scampia è stato tra quelli che rispetto all’Arechi hanno avuto una involuzione più netta. Pochi sprint sulla fascia, errori in appoggio e grande abulìa. Una impennata d’orgoglio c’è stata nel finale, ma onestamente non è stata una gara da ricordare per l’atleta napoletano anche se dalle sue parti non ci sono stati grossi problemi in fase difensiva. 5.5

Insigne – Si vede che soffre tantissimo a giocare largo sulla destra e nel primo tempo spreca tante energie e perde lucidità nell’andare a rincorrere gli avversari che sprintavano sulla fascia destra difensiva sannita. Nonostante tutto, soprattutto quando si è potuto accentrare, giocando da rifinitore, ha offerto degli assist importanti come quello per Codas e l’azione all’ultimo minuto dove si è reclamato il rigore. Prestazione positiva. 6.5

Hetemaj – La volontà e la grinta non gli difettano. E’un lottatore nato, uno che gioca per la squadra, ma stavolta ha avuto maggiori difficoltà e spesso ha sbagliato degli appoggi anche perchè probabilmente ha avvertito la mancanza di un Tello, classico uomo tuttofare. Si merita comunque ugualmente la sufficienza, anche perchè la strana disposizione del Cosenza ha fatto giocare “male” diversi giallorossi. 6

Viola – Carattere, determinazione, tecnica ed anche furbizia, da autentico leader. Il gol della vittoria, se vogliamo è suo. L’autorete la propizia lui diventato davvero letale sulle palle inattive con la nuova gestione tecnica. Per tutta la gara nonostante a centrocampo fosse palese l’inferiorità numerica ha lottato con caparbietà. Tra i più positivi. 6.5

Improta – Prestazione insufficiente dell’esterno di Pozzuoli, schierato titolare a sorpresa da mister Inzaghi, che non riesce a incidere dalle sue parti. Tra l’altro si divora nel primo tempo un gol già fatto in occasione di una delle poche sbavature difensive dei silani. Quando esce arrivano anche alcuni impietosi fischi. 5

Coda – Era in condizioni menomate. Durante la settimana si è allenato pochissimo a causa di fastidi all’adduttore ed infatti non è stata la sua migliore gara. La volontà non è mancata ma lo si è visto pochissimo. Nella ripresa Insigne gli ha dato un pallone da mettere solo dentro ma ha fallito. 5.5

Sau – Arrivano pochissimi palloni dalle sue parti, ma con il suo movimento ed il senso della posizione tiene impegnati almeno due difensori. Non ha potuto mai concludere verso la porta. Esce stremato e tra gli applausi del Vigorito. Il voto è di stima. 6

Antei – Dopo circa un mese in panchina ritrova il campo e se la cava senza infamia e senza lode anche perchè nella ripresa è aumentata la pressione offensiva dei giallorossi. 6

Kragl – Applauditissimo al suo ingresso, purtroppo in ventisei minuti non riesce a farsi vedere anche perchè dalle sue parti si è giocato pochissimo  NG

Armenteros – Si è attribuito il merito del gol anche se le immagini hanno mostrato in maniera inequivocabile che il pallone viene messo in rete di destro dal nuovo entrato Sciaudone. A suo vantaggio l’aver cercato di andare su quella palla facendo il movimento giusto che ha determinato quella giocata. Dal suo ingresso ha cresato caos nell’area dei calabresi. Mezzo voto in più perchè come si suol dire c’ha messo lo zampino. 6.5