I segreti di Inzaghi, le speranze giallorosse e una piccola apertura ad una chiamata nella nazionale peruviana. Gianluca Lapadula ai microfoni di Sky Sport ha confidato ciò che si aspetta dalla stagione appena iniziata. Il suo gol contro il Bologna è valso tre punti per la Strega, ma ora l’ex Milan non vuole fermarsi. “Sto bene, non ho problemi e gioco con sicurezza e serenità. Ho voglia di recuperare il tempo perso, a Benevento ho trovato grande entusiasmi e l’ambiente ideale per esprimermi”. 

Su Inzaghi giudizio totalmente positivo: “Per un attaccante avere lui come allenatore è un valore aggiunto. Ti senti vivo e sempre sul pezzo. Attacco il primo palo ma sono anche pronto ad andare sul secondo o a rimorchio, a giocare sul filo del fuorigioco. Ecco, questa è una caratteristica che gli ruberei volentieri”. 

Alle porte c’è il confronto con la Roma di Dzeko: “E’ un attaccante fenomenale, riesce a fare un gran lavoro sia nel ripulire palla che ad attaccare la porta.. E’ una punta di livello europeo, ha grandissima qualità. Noi dobbiamo pensare a questa partita come a un’occasione per aumentare ulteriormente la nostra autostima. Il risultato è importante, ma conterà soprattutto l’atteggiamento. Facendo una buona gara avremo anche più certezze per il futuro”. 

Parole di apertura anche per la Nazionale peruviana, rifiutata quattro anni fa quando militava nel Pescara: “Negli ultimi anni mi sono avvicinato alle mie origini, ho scoperto qualcosa in più di quel Paese che non ho mai visitato ma che sogno di vedere un giorno. Ho fatto anche un tatuaggio per rendere omaggio agli Inca, una popolazione che ha fatto la storia del Perù. Se deciderò di scegliere quella nazionale, però, non sarà certo un tatuaggio a dirlo. Il primo a saperlo sarà il ct Gareca che mi prospettò già in passato la possibilità di scegliere la nazionale peruviana”.