adelchi_okSaranno sei le tappe dello spettacolo ‘Un sogno infranto – Adelchi’ ispirato all’opera di Alessandro Manzoni, realizzata dal ‘Teatro Eidos Soc. Cooperativa’, nell’ambito del progetto ‘I Longobardi nel Sannio’. Lo spettacolo in un solo atto sarà inscenato in sei comuni sanniti; la prima sarà venerdì 29 luglio a Buonalbergo, in piazza Michele De Juliis, alle ore 21:30.

L’opera sarà preceduta da una presentazione delle testimonianze longobarde di Buonalbergo a cura di Elena Del Giudice.
Anche gli altri cinque appuntamenti in programma rispetteranno il medesimo format, in quanto rientra proprio nelle finalità del progetto contribuire alla riscoperta delle emergenze longobarde sul territorio del Sannio.
Le altre tappe saranno:

  • Arpaia, domenica 31 luglio 2016, alle ore 21:1, presso le Mura Longobarde;
  • Vitulano, lunedì 1 agosto 2016, alle ore 21:15, presso il sagrato della chiesa di San Pietro;
  • Limatola, martedì 2 agosto 2016, alle ore 21:15, presso il Castello Ducale;
  • Sassinoro, domenica 7 agosto 2016, alle ore 21:15, in piazza Don Lino Cusano;
  • Apice, lunedì 8 agosto 2016, alle ore 21:15, nel Parco Papa Giovanni XXII.

Lo Spettacolo è con Virginio De Matteo, Raffaella Mirra, Mimmo Soricelli, Daniela Carbone, Piergiorgio Castaldi, Vincenzo De Matteo, Dina Iscaro, Angelo Lepore, Alessandro Pasquale, Carmine Pasquale. La regia è di Virginio De Matteo. La scenografia è a cura di Claudio Mirra; i costumi sono di Maurizio Iannino; luci e fonica Ada De Matteo.

Nell’VIII secolo, tra il 772 e il 774, si consuma la fine del Regno dei Longobardi in Italia, cui Alessandro Manzoni, nel 1822, dedicò l’Adelchi, tragedia in endecasillabi. Questa la trama.
Carlo Magno, re dei Franchi, ripudia, per ragioni di Stato, la sposa Ermengarda, figlia di Desiderio, ultimo re dei Longobardi. Per vendicare l’affronto, Desiderio dichiara guerra a colui che diverrà poi il primo Imperatore del Sacro Romano Impero.
Alcuni dei duchi di Desiderio, però, tradiscono il proprio re e così Carlo Magno conquista Pavia, capitale del Regno Longobardo, e fa prigioniero lo stesso Desiderio.
Mentre Ermengarda, rifugiatasi nel monastero di San Salvatore a Brescia, muore di dolore avendo appreso delle nuove nozze di Carlo Magno, Adelchi (figlio di Desiderio) prende a sua volta le armi contro gli invasori, ma in uno scontro viene gravemente ferito. Ormai in fin di vita, condotto alla presenza di Carlo Magno e del padre Desiderio, Adelchi invoca clemenza per il padre e lo consola.
Carlo Magno conquisterà le città longobarde del nord, mettendone una parte sotto il controllo del Papato. Il re dei Franchi, tuttavia, non riuscì a prendere anche Benevento, capitale della Longobardia meridionale, che conservò, sia pure a fatica, sotto il Principe Arechi II, la propria indipendenza.