Ospite della trasmissione Freesport in onda su LabTv, emittente regionale che trasmette sul canale 625 del digitale terrestre il “professore” Gianni Simonelli che è stato grandissimo protagonista della serata con la sua immensa cultura calcistica e non solo, l’ironia e la profondità di pensiero. Numerosissimi i messaggi di stima e affetto arrivati dai tifosi nel corso del programma. L’ex allenatore dei giallorossi, il primo a vincere con la gestione Vigorito e per ben tre stagioni alla guida del Benevento, ha parlato di passato e soprattutto presente. “Il Benevento – ha detto – è una squadra che ha mostrato una grande forza a livello di grinta e carattere. Vi dico che non è stato mai facile affrontare le squadre allenate da Braglia. Nella mia carriera è successo diverse volte e mi sono trovato sempre in difficoltà perchè sono tignose, cattive, fastidiose. Onore al Benevento che ha saputo dipanare la matassa ottenendo il massimo e credendoci fino alla fine. Il torneo di B è difficile ma con i giocatori che ci sono e la società così organizzata tutto è possibile. Per non parlare del pubblico. Ho sempre apprezzato quello sannita per il calore ma anche per lo stile, fare calcio a Benevento è un piacere e vi confesso che già quando sono venuto per la prima volta nel 2006 ho avuto la certezza che sarebbero state fatte grandi cose, si avvertiva l’importanza del progetto anche se stavamo in C2. C’era una squadra non forte, ma il presidente Oreste Vigorito trasmetteva messaggi di fiducia e autostima ai ragazzi, a conferma della mentalità vincente che è stata inculcata nel corso degli anni. Un ricordo bellissimo, una cosa che mi ha commosso non poco quella sua corsa per tutto il campo in occasione della promozione in serie A nella finale di ritorno. Lì c’erano racchiuse tante cose e lo ripeto, mi sono commosso non poco”.

Nel corso della trasmissione c’è stato anche un collegamento telefonico con il direttore sportivo della Spal Davide Vagnati che è stato un ex calciatore dell’allenatore-filosofo. Non poteva mancare un pensiero su Carmelo Imbriani con Simonelli visibilmente commosso. “Un ragazzo mite, buono, nobile. Non potrò mai dimenticare la sua gioia quando mi comunicò che si sarebbe sposato. Era buono e dolce verso tutti”.