Non basta uno straripante primo tempo al Benevento per tornare alla vittoria e contro la Virtus Entella arriva un pareggio beffa nel finale che comunque deve far riflettere e non poco mister Inzaghi e compagni. E’evidente che la seconda rimonta consecutiva non è frutto solo del caso, al di là della sfortuna e delle recriminazioni per le numerosissime occasioni fallite. La squadra deve imparare a gestire le gare. Una formazione che punta dichiaratamente a vincere il campionato, con uomini dell’esperienza di Hetemaj, Maggio, Coda, Kragl e compagnia per la seconda gara consecutiva si fa raggiungere da una matricola pur dimostrando una netta superiorità. La cura delle palle inattive, la gestione del gioco e soprattutto cinismo, queste le lacune mostrate dalla squadra che comunque per le azioni create avrebbe meritato di vincere l’incontro anche se verso la fine del primo tempo e nella ripresa ha commesso l’errore di abbassarsi e di lasciare il gioco in mano all’evanescente formazione ligure, complice probabilmente anche il gran caldo. Non per ripetere sempre le stesse cose, ma l’inserimento di un centrocampista in più evitando di cercare l’inutile supremazia sulle fasce, forse avrebbe fatto registrare un altro tipo di match. Sta di fatto, comunque che il Benevento pur restando lassù, ha sprecato un’altra occasione, un’altra partita che era tranquillamente vinta sperando che alla fine non si debba pagare dazio. Un’ultima considerazione riguarda proprio il tecnico che deve iniziare a rivedere quanto meno in corso d’opera modulo e scelta di qualche singolo.

Queste le dichiarazioni di Pippo Inzaghi nel post gara: “C’è grande dispiacere perché nella migliore partita della stagione raccogliamo solo un punto. Posso solo dire che dovevamo chiuderla prima con maggiore cattiveria. Abbiamo sprecato diverse occasioni, brucia perché meritavamo la vittoria. Il gioco resta, dobbiamo continuare su questa stada perché di sicuro ci toglieremo delle soddisfazioni. Il gol subito era una palla nostra, è rimbalzata in area e c’è stata una deviazione di un nostro calciatore che ha spiazzato il portiere. Con il Pordenone abbiamo sbagliato su palla inattiva, ma oggi è stato frutto del caso. Brucia, però devo guardare la prestazione e ciò che ha fatto la squadra. Parlare di pareggio è una ingiustizia, ma dobbiamo continuare a tenere questa mentalità”. 

Benevento-Virtus Entella 1-1

Benevento (4-4-2): Montipò; Maggio, Antei, Caldirola, Letizia; Kragl, (73′ Tello), Viola, Hetemaj, Improta, (82′ Armenteros); Coda, Insigne. A disp.: Manfredini, Gori, Rillo, Del Pinto, Sanogo, Tuia, Basit, Gyamfi, Di Serio, Vokic. All. Inzaghi 

Virtus Entella (4-3-1-2): Contini; Coppolaro, (63′ Sernicola), Pellizzer, Chiosa, Sala; Eramo, (70′ Coulibaly), Nizzetto, Paolucci; Schenetti; Mancosu, (73′ Morra), De Luca. A disp.: Paroni, Borra, Crialese, Currarino, Adorjan, De Luca M., Bonini, Toscano, Poli.All. Boscaglia 

Arbitro: Sozza di Seregno (Macaddino di Pesaro e Scatragli di Arezzo). 4° uomo V. Marini di Roma

Reti: 20′ Kragl, 82′ Sernicola

Ammoniti: Spettatori paganti 9.675 (2 da Chiavari al seguito dell’Entella). Letizia, Kragl, Hetemaj, Antei, Inzaghi, Pellizzer, Eramo, Boscaglia