Al Castellani di Empoli i giallorossi vedono la serie A fino a circa un quarto d’ora dal termine. Poi nonostante il pesante tonfo casalingo del Frosinone col Cittadella, sono costretti a rimandare i festeggiamenti per la vittoria in rimonta, quasi a sorpresa dello Spezia a Verona contro il Chievo. Se ne parla lunedì sera al Ciro Vigorito nel derby contro la Juve Stabia dove indipendentemente dai risultati delle altre, il Benevento anche con un altro pareggio potrebbe festeggiare con sette turni d’anticipo il ritorno in serie A in quella che è stata una vera e propria marcia trionfale

Quella contro i toscani che dovevano assolutamente muovere la classifica per non perdere contatto con la zona play off non è stata una partita bella o spettacolare, ma al contrario molto tattica. Le squadre si temevano e si controllavano a vicenda comportandosi come due pugili che all’occorrenza cercavano di colpire ma senza scoprirsi. Non sono mancate alcune occasioni ai giallorossi in particolare con Hetemaj che è stato tra i migliori in campo, ma anche dall’altra parte c’è da segnalare l’occasionissima di Moreo e in precedenza almeno altre due con Montipò che si è meritato per l’occasione dell’ex rosanero un voto altissimo. In virtù di questo pareggio i giallorossi portano a ventuno le gare senza sconfitta anche se devono dire addio al nuovo record di vittorie consecutive esterne. Si sono fermati a otto uguagliando il Palermo. Insomma un nulla di fatto che piace e che non fa una grinza in un contesto generale davvero esaltante. A Empoli per la cronaca erano assenti Viola e Volta. Incolore tra i locali la prova degli ex Brignoli scarsamente impegnato e Ciciretti sostituito a fine primo tempo  

Empoli-Benevento 0-0

Empoli (4-3-3): Brignoli, Fiammozzi, Maietta, Romagnoli, Antonelli; Frattesi (69’ Zurkowski), Ricci (29’ Stulac), henderson; Ciciretti (46’ Bajrami),  Mancuso (69’ Moreo), Tutino. A disp: Branduani, Perucchini, Nikolaou, Pinna, Gazzola, Bandinelli, Balkovec, Sierralta. All. Marino

Benevento (4-3-2-1): Montipò; Maggio, (84’ Letizia), Tuia, Caldirola, Barba; Hetemaj, Schiattarella, Tello (75’ Del Pinto); Insigne, (88’ Kragl), Sau (75’ Improta); Moncini (84’ Coda). A disp:  Manfredini, Gori, Rillo, Pastina, Basit, Gyamfi, Di Serio. All. Inzaghi

Arbitro: Pezzuto di Lecce. Assistenti Dei Giudici di Latina e Fiore di Barletta. Quarto uomo Amabile di Vicenza.

Note: Si è giocato a porte chiuse per i provvedimenti anti-covid. Ammoniti: Ricci, Tello, Henderson