Diciamolo subito onde fugare qualsiasi dubbio. Non è stata la partita di Salerno; a tratti bruttina, ostica, spigolosa, per molti tratti del match anche noiosa. Un vero passo all’indietro proprio come il gambero che però, paradosso di Madre Natura,va avanti anche indietreggiando. SuperPippo lo aveva detto e ridetto che bisognava rimanere sul pezzo ed in effetti il Cosenza visto dalle parti del Ciro Vigorito non merita il misero punticino raccattato fino ad oggi. Squadra compatta, con buone ripartenze, con giocatori interessanti e ben messa in campo. Con una squadra così rocciosa era impensabile pensare di dominare o sfondare facilmente. Se a questo si aggiunge il poco o nullo turnover e le 48 ore in meno di riposo rispetto ai lupi silani,   ecco che la partita all’apparenza col passo del gambero è diventata realtà. Primo tempo sonnolento e secondo con qualche spunto di vivacità in più, fin quando l’uomo mezzo cubano e mezzo svedese, con un guizzo all’ultimo respiro ci ha portato in vetta. L’uomo mezzo cubano, mezzo svedese, ribattezzato da tempo Peppe dagli Stregoni del Nord in primis, anzi per la verità il soggetto in questione in Padania è nominato tutto attaccato ovvero PEPPARMENTEROS, si è catapultato sul pallone giunto in area dall’ennesimo corner studiato a tavolino ed in comproprietà con il difensore silano ha messo la palla in fondo al sacco. Dal passo del gambero alla vetta in un attimo. Questo è il secondo episodio favorevole allo scadere che ci sorride (dopo il rigore di Pisa parato), segno che, speriamo, la dea bendata quest’anno si sta facendo vedere di più da queste parti. Ma di sicuro non è solo fortuna. C’è il gruppo, c’è la convinzione, c’è la personalità e ci sono i cambi (Antei, Kragl , Peppe). E poi c’è lui, SPI che ieri ha sfoggiato tutto il suo aplomb inglese, con un esultanza molto sobria, pacata, moderata, contenuta, al momento del gol. 😁.
Ricordiamocene tutti quando  speriamo il più lontano possibile, dovesse girare qualcosa per il verso storto. Ricordiamocene perché, in quel caso dovremmo comunque essere consapevoli che anche i gamberi, pur se all’indietro, camminano verso la meta. 
Scugnizzo69