Oreste Vigorito, ospite di Ottogol, ha fatto il punto sul momento giallorosso dopo il ko interno contro il Modena e sui disagi ai varchi dello stadio. Il patron ha chiarito la natura dei problemi agli ingressi: “Il sistema installato è il medesimo della Juventus ed è costato quasi un milione di euro a nostre spese. Ogni accesso richiede circa sessanta secondi. Con ottomila persone concentrate alle 20, i ritardi sono matematici. Stiamo analizzando i report per capire se i blocchi dipendano da nostri malfunzionamenti o da fattori esterni“.
Sul piano tecnico, il numero uno sannita ha difeso le scelte di mercato, descrivendo un organico di sedici elementi base.
“Abbiamo undici titolarissimi, cinque titolari, quattro alternative e quattro speranze per valorizzare il vivaio. In vent’anni abbiamo portato almeno cinque ragazzi in massima serie”, ha ricordato Vigorito.
La difesa degli svincolati è netta: “Oggi i proprietari faticano a cedere perché gli agenti portano i giocatori a scadenza per spartirsi le commissioni. Chi è arrivato da noi vanta centinaia di presenze in cadetteria, non arriva certo dall’Eccellenza. Persino quando siamo retrocessi avevamo Paleari, poi andato in A, Acampora e Tosca, che aveva giocato le coppe europee“.
Nessuna crisi, nonostante la sconfitta: “Dopo un primo tempo alla pari contro un Modena da cinquanta milioni di budget, non possiamo parlare di passo falso. Come a Firenze o contro il Ravenna. Floro Flores ha vinto diciassette partite di fila in C, mentre Galloppa viene dalla Primavera: è la direzione che prendono tutti, perché non si può competere con i fondi internazionali dai miliardi di euro. Se andassimo in A oggi senza basi solide, torneremmo giù subito”.
Il progetto resta chiaro: salvezza serena quest’anno, per poi puntare al salto di categoria con un blocco di sei o sette under 25. “Ho un solo posto over in lista. Ricci e Simonetti sono fuori e un nuovo acquisto li costringerebbe a rientrare a gennaio. Simonetti mi ha scritto che si aggrega perché ha finito le attività, ma è il campo a decidere. E il campo dice che esprimiamo un buon calcio”, ha chiosato il presidente, chiedendo tempo per valutare l’operato del ds e dei match analyst.













