Il Modena dovrà fare i conti con una rosa ancora in evoluzione e con alcune scelte obbligate per la prima giornata di campionato. L’assenza di Giacomo Olzer, fermato dalla squalifica, costringerà Daniele Galloppa a modificare qualcosa nel reparto offensivo. Il tecnico ha lavorato su più alternative, compresa la possibilità di utilizzare un falso nueve oppure di schierare Ambrosino alle spalle della punta.

Proprio l’attaccante è una delle indicazioni positive emerse nelle ultime settimane. Galloppa ha ammesso di essere rimasto sorpreso dal rendimento di Ambrosino e non ha escluso la possibilità di riproporlo. Una soluzione che, però, richiederebbe caratteristiche differenti dagli altri interpreti offensivi, soprattutto per garantire profondità alla squadra.

Alla vigilia della trasferta sannita, il tecnico gialloblù ha posto l’accento anche sulle difficoltà che accompagneranno il debutto in Serie B. Il Modena affronterà una squadra appena promossa e un ambiente che si prepara a vivere con grande entusiasmo il ritorno nella categoria. Per Galloppa sarà quindi fondamentale rimanere dentro la partita e gestire ogni momento con lucidità.

L’allenatore emiliano non vuole però costruire una gara esclusivamente sulle ripartenze. A suo giudizio il Benevento, portando diversi uomini oltre la linea della palla, può concedere spazi quando perde il possesso, ma questa eventualità non deve trasformarsi nell’unico piano tattico del Modena. L’idea resta quella di provare a giocare e imporre le proprie caratteristiche.

La sconfitta maturata contro il Venezia in Coppa Italia ha comunque fornito indicazioni utili. Galloppa ha apprezzato la capacità della squadra di mettere in campo alcune situazioni provate durante gli allenamenti, mentre ha individuato nella gestione della gara e negli spazi concessi dopo l’allungamento della squadra gli aspetti sui quali intervenire.

Il tecnico considera la Serie B un campionato destinato a vivere sul filo dell’equilibrio. Trentotto giornate nelle quali episodi, agonismo e continuità potranno incidere pesantemente sul rendimento delle squadre. Per questo, secondo Galloppa, il Modena dovrà imparare a restare concentrato indipendentemente dall’andamento delle singole partite.

Non c’è invece preoccupazione per il percorso di crescita della squadra. Galloppa ritiene che il gruppo abbia ancora ampi margini di miglioramento e respinge l’idea che il Modena sia in ritardo. Il lavoro iniziato durante la preparazione deve proseguire senza cercare scorciatoie.

Tra i giocatori sui quali il tecnico sta concentrando particolare attenzione c’è anche Giuseppe Caso. Galloppa ne riconosce le qualità e il peso che può avere nel progetto, pur sottolineando alcuni aspetti comportamentali e di gestione degli allenamenti sui quali il calciatore deve continuare a lavorare.

Sul mercato, la società non sembra intenzionata a intervenire a tutti i costi. Il reparto offensivo può già contare su Ambrosino, Pedro Mendes e Montevago. L’eventuale arrivo di un altro attaccante avrebbe senso soltanto davanti alla disponibilità di un profilo capace di modificare concretamente gli equilibri della rosa.

Buone notizie, infine, per Azzi, che si è riavvicinato al gruppo e vede il rientro. Amadou Acquah sarà invece convocato per la sfida del Vigorito ma non sarà utilizzato: il centrocampista completerà il proprio percorso e dovrebbe entrare pienamente nelle rotazioni dalla prossima settimana.

Il Modena si presenta dunque al debutto con qualche assenza, diverse soluzioni ancora da definire e la consapevolezza di affrontare una trasferta complicata. Galloppa, però, non intende cambiare identità: al Vigorito vuole una squadra capace di giocare con personalità e di misurarsi con il Benevento senza rinunciare alle proprie idee.