ospedale_fatebenefratelli_benevento[1]All’Ospedale  Sacro Cuore di Gesù-Fatebenefratelli  di Benevento, l’attenzione al dolore quale malattia e la ricerca di cure adeguate per contrastarlo  è stato sempre un obiettivo primario, già molti anni prima dell’entrata in vigore della legge 38 del marzo 2010, che sancisce il diritto del cittadino a ricevere cure adeguate per il dolore in ogni sua espressione. Fin dal 2003 è garantita, 24 ore su 24 e in modo gratuito, l’analgesia epidurale in travaglio di parto, che è una tecnica sicura ed efficace per ridurre il dolore da parto, favorendo quindi il parto naturale e dando alla donna una maggiore consapevolezza e partecipazione al momento più bello della sua vita: la nascita di un figlio. In regione Campania, l’Ospedale Fatebenefratelli rappresenta una delle pochissime realtà che fornisce tale servizio, costituendo un punto di riferimento anche  per le donne di fuori regione. Grande attenzione è rivolta al controllo del dolore post-operatorio in tutti i pazienti sottoposti a  intervento chirurgico, al fine di  migliorare il decorso post-operatorio attraverso  il rapido ripristino delle funzioni vitali e la riduzione della degenza ospedaliera. Una peculiarità dell’attività dell’ U.O.  di terapia del dolore è la presenza di un ambulatorio di agopuntura cinese, raro esempio in Italia di ambulatorio ospedaliero. Tale tecnica di medicina complementare viene affiancata alle terapie convenzionali nella cura del dolore cronico oncologico sia natura maligna che benigna, secondo la più recente visione olistica dell’ammalato che non considera la malattia come mero target dell’intervento medico. L’utilizzo dell’agopuntura, che non si basa sull’uso di farmaci, risulta di particolare utilità nella cura di pazienti anziani e pazienti sottoposti già a politrattamenti farmacologici. A completamento dell’ offerta assistenziale è attivo  un Day Hospital dedicato alle procedure mini invasive per il trattamento del dolore del rachide, per quei pazienti con dolore rachideo non suscettibile di terapia chirurgica e/o non rispondente alle terapie mediche e/o fisioterapiche. In questo subset di pazienti, particolarmente interessante è l’associazione tra le tecniche mini invasive e l’agopuntura .