Il difensore Luca Caldirola, autentico baluardo del reparto arretrato che fino alla gara di oggi a Pescara era il migliore in assoluto, è scuro in volto. Lui che in campo non si risparmia e che ama sempre vincere, non riesce a digerire la pesante sconfitta. Sincera e spontanea la sua analisi. “Non è assolutamente il caso di parlare di tattica, ma di atteggiamento che credo sia stato un po così. Con grande sincerità bisogna riconoscere che anche nel primo tempo abbiamo fatto fatica rispetto all’avversario correndo anche qualche rischio, poi nella ripresa abbiamo sbandato come squadra e collettivo, assolutamente non come singoli. Questa, comunque, è una sconfitta che ci fa tornare con i piedi per terra. Speriamo di rifarci in casa visto che al Vigorito affronteremo in quattro giorni le grandi Cremonese ed Empoli. Mi vedete così mortificato perchè perdere per quattro gol di scarto a me fa girare le… Se vogliamo fare un discorso generale bisogna però aggiungere che non dobbiamo fare drammi perchè in questa stagione abbiamo dimostrato di essere una squadra. Sul Pescara dico solo che loro si giocavano tanto ed hanno messo in campo grandi motivazioni. Ora testa a mercoledì perchè c’è da vincere. In merito al nostro comportamento nella ripresa va detto che non ci era mai capitato quest’anno di andare sotto e ci siamo trovati in difficoltà a rincorrere la partita ed abbiamo concesso degli spazi e loro ne hanno approfittato facendo altri gol. Passo falso, quindi, può capitare, ma abbiamo dimostrato finora di essere un gruppo che sa anche lottare nelle difficoltà come accaduto col Perugia. Facciamo mea culpa. Infine non c’era assolutamente il rigore del 4-0, mi sono fermato ma è inutile parlare del rigore che di certo non ha cambiato giudizi e risultato”.