Alla vigilia del prossimo impegno di campionato contro il Picerno, mister Floro Flores torna sul pareggio maturato contro l’Atalanta, analizzando prestazione, errori e percorso di crescita del Benevento Calcio. Una conferenza lunga, articolata, senza filtri, in cui il tecnico giallorosso alterna autocritica, difesa del gruppo e riflessioni profonde sul calcio e sulla gestione di una squadra giovane.
Un gruppo che cambia e cresce
L’attenzione iniziale dell’allenatore è rivolta ai nuovi innesti. Kouan e Celia rappresentano, secondo Flores, profili utili non solo per ciò che possono dare tecnicamente, ma anche per l’atteggiamento mostrato fin dal primo giorno. In particolare, Kouan viene considerato un centrocampista con caratteristiche differenti rispetto a quelle già presenti in rosa, forte di un bagaglio di esperienza maturato anche in Serie B.
L’allenatore sottolinea come l’aspetto umano sia stato determinante nelle scelte di mercato: servivano calciatori pronti a sposare il progetto senza riserve. Non tutti, racconta, hanno accettato subito, rimandando eventuali discorsi a fine stagione. Chi è arrivato, invece, lo ha fatto con convinzione. L’inserimento tattico richiederà tempo, perché il sistema di gioco del Benevento è in continua trasformazione, ma il fatto che entrambi abbiano lavorato con tecnici di alto livello facilita il percorso.
Il Picerno come banco di prova
Guardando alla partita, Flores descrive il Picerno come una squadra viva, organizzata e motivata. I lucani arriveranno al “Vigorito” con la necessità di fare punti e con l’intenzione di giocarsi la gara, non di subirla. Per questo motivo, il Benevento dovrà affrontare il match con attenzione e rispetto, senza però rinunciare alla propria identità.
L’obiettivo resta chiaro: proseguire il cammino senza distrazioni, concentrandosi esclusivamente sul proprio percorso.
Calendario fitto e scelte obbligate
Il periodo di impegni ravvicinati impone una gestione attenta delle risorse. Flores parla di una rosa ampia, che gli consente di alternare diversi elementi senza perdere qualità. Avere giocatori di valore in panchina non è semplice da gestire, ma rappresenta una risorsa.
Le esclusioni, chiarisce, non saranno legate a prestazioni negative. Anzi, la prova offerta a Bergamo viene considerata positiva nel suo complesso. Alcune scelte dipenderanno esclusivamente dalla condizione fisica: chi rientra da lunghi stop, come Salvemini, non può essere sovraccaricato in una settimana così intensa.
Idee tattiche e tempi di maturazione
Tra i temi affrontati c’è anche quello delle soluzioni sulle corsie laterali. Flores spiega di apprezzare il concetto del terzino che si accentra per dare maggiore qualità alla manovra, ma sottolinea come certe scelte vadano introdotte gradualmente. Anticipare troppo i tempi rischia di creare confusione.
Romano viene citato come esempio positivo per l’impatto avuto entrando a gara in corso, mentre Ceresoli continua a essere considerato un elemento affidabile, pur avendo bisogno di rifiatare. In generale, l’allenatore ribadisce che tutti avranno spazio.
Fiducia nei giovani
Parole di grande stima arrivano per Mignani, indicato come uno dei profili che più hanno colpito il tecnico. Flores vede in lui qualità importanti e un potenziale significativo, auspicando per il giovane un percorso di crescita ambizioso.
Squadra offensiva, equilibrio da trovare
Analizzando l’andamento recente, Flores riconosce che il Benevento tende ad assumere un atteggiamento molto propositivo, a volte pagando qualcosa in termini di equilibrio. La voglia di vincere porta spesso a scoprirsi eccessivamente, generando momenti di difficoltà.
Su questo aspetto il lavoro è costante. L’allenatore ammette di non aver ancora digerito alcuni episodi recenti, come il secondo gol subito contro il Siracusa, e ribadisce che anche gli errori commessi a Bergamo erano evitabili. Allo stesso tempo, però, evidenzia la capacità della squadra di reagire e dominare nella ripresa.
Le scelte di mercato in uscita
Flores entra poi nel merito delle operazioni in uscita. La decisione di lasciar partire Viscardi nasce dalla convinzione che un giovane abbia bisogno di giocare con continuità. Valutarlo in due mesi sarebbe stato riduttivo e tenerlo in rosa senza spazio lo avrebbe penalizzato.
Discorso simile per Sena, per il quale l’allenatore esprime dispiacere. Durante il mercato, racconta, sono stati proposti moltissimi nomi, ma solo quando si è resa evidente la necessità di un centrocampista con caratteristiche specifiche è stato chiesto un intervento alla società. Carfora, invece, è stato trattenuto nonostante la sua voglia di giocare, perché Flores crede fortemente nelle sue qualità e vuole seguirne la crescita in prima persona.
Nessuna distrazione esterna
Alla domanda sul valore del tour de force come possibile snodo della stagione, la risposta è netta: il Benevento deve pensare solo a sé stesso. Guardare le avversarie non serve se non arrivano le vittorie. Il percorso passa esclusivamente dai risultati propri.
Il legame con la tifoseria
In chiusura, Flores si rivolge direttamente al pubblico. Allenare, spiega, significa cercare di regalare emozioni e felicità alla gente. L’invito è quello di riempire lo stadio, perché il sostegno dei tifosi è fondamentale. Le partite sofferte, aggiunge, sono quelle che restano nella memoria, e il sogno è vedere il “Vigorito” pieno.













