Cinque partite in venti giorni per il Benevento. Un tour de force difficile e decisivo per quelle che sono le ambizioni e soprattutto gli equilibri da trovare anche ambientalmente. Si parte lunedì notte dall’Arechi di Salerno poi già sabato pomeriggio al Vigorito ci sarà il match contro l’ostico Cosenza del pigmalione Piero Braglia. Poi il martedì, senza nemmeno il tempo di respirare bisognerà essere di scena al Dacia Arena di Udine per sfidare la matricola Pordenone, sabato 29 settembre si tornerà a giocare nel Sannio contro un’altra matricola, la Virtus Entella, attualmente a sorpresa capolista a punteggio pieno. Chiusura del ciclo di cinque gare sempre con un’altra ligure a La Spezia contro i bianconeri sabato 5 ottobre sempre alle 15. Dopo questa serie di partite da affrontare senza respiro ci sarà un nuovo stop del campionato per gli impegni delle varie nazionali. Inzaghi ed i suoi collaboratori dovranno essere bravi a gestire gli uomini ed a dare gli stimoli giusti perché come detto per il Benevento che dalla piazza e dagli addetti ai lavori è considerato tra i favoriti per la vittoria finale, ha enormi pressioni ma soprattutto non deve deludere per evitare malcontenti e polemiche. Non si può parlare di turn over visto che siamo solo all’inizio della stagione, ma di dosaggio delle forze sì visto che il Benevento ha la fortuna di avere nella rosa diversi calciatori che possono essere considerati titolari a tutti gli effetti come Antei, Del Pinto, Kragl e Armenteros.