Il Benevento torna da Ascoli con un punto prezioso in chiave salvezza al termine di una partita giocata per oltre un’ora in inferiorità numerica. L’espulsione di Improta per doppia ammonizione al 35′ del primo tempo ha costretto la Strega a una gara di grande sacrificio culminata con una sofferenza epica e con un brivido finale causato dalla traversa di Simic in pieno recupero. Prima dell’espulsione erano stati i giallorossi a rendersi più pericolosi prima con La Gumina e poi con Acampora, che avevano trovato l’attenta risposta di Leali. Nella ripresa, complice l’abbassamento del baricentro della Strega, è stato l’Ascoli a prendere in mano il gioco e ad attaccare senza trovare sbocchi. Paleari ha evitato il peggio sul colpo di testa di Dionisi, mentre Tello ha salvato sulla linea la conclusione di Collocolo. Il centrocampista ci ha provato con altre due azioni personali calciando però fuori misura, prima dell’incornata di Simic che per poco non beffava una Strega brava a non mollare la presa. Mercoledì sera è in calendario il turno infrasettimanale con il Sudtirol al Vigorito. Non ci saranno né Improta né Leverbe, entrambi squalificati. La lista degli assenti, già lunghissima, è arricchita inoltre dal nome di El Kaouakibi, uscito anzitempo dal campo perché vittima di uno stiramento.
ASCOLI
Leali; Caligara (67′ Proia, 81′ Lungoyi), Ciciretti (67′ Dionisi), Adjapong (56′ Donati), Collocolo, Falzerano, Botteghin, Falasco, Bellusci, Buchel, Mendes (81′ Simic).
A disp.: Bolletta, Guarna, Quaranta, Giordano, Sidibe, Eramo, Tavcar.
All. Roberto Breda
BENEVENTO
Paleari; El Kaouakibi (62′ Letizia), Acampora (62′ Pastina), Karic, Tello, Improta, Foulon (70′ Jureskin), La Gumina (70′ Nwankwo), Viviani, Tosca, Leverbe.
A disp.: Manfredini, Lucatelli, Kubica, Carfora, Perlingieri, Sanogo, Koutsoupias.
All. Roberto Stellone
Ammoniti: Leverbe (B), Proia (A), Lungoyi (A)
Espulsi: Improta (B).
Arbitro: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Assistenti: Fabiano Preti di Mantova e Sergio Ranghetti di Chiari.
Quarto Ufficiale: Giorgio Vergaro di Bari.
Var e Avar: uigi Nasca di Bari e Filippo Valeriani di Ravenna.












