unisannioDomani, martedì 23 settembre, il prof. Thomas A.J. McGinn, della Vanderbilt University di Nashville,  terrà alle ore 11.00 in Aula Magna, presso la sede di Via Calandra dell’Università degli Studi del Sannio, la prolusione del corso di ‘Istituzioni e storia del diritto romano’ della prof. Aglaia McClintock su ‘La funzione espressiva del diritto’.

 Il prof. McGinn parlerà della teoria economica della ‘funzione espressiva del diritto’, formulata presso l’Università di Chicago, intesa come la capacità del diritto oltre che di stabilire e applicare le norme, di esprimere con quelle norme significati sociali in grado di rafforzare o cambiare il modo di comportarsi di una comunità. Si tratta di un approccio che contribuisce alla nostra conoscenza su come funziona il diritto, un approccio che ha ricevuto una grande attenzione negli Stati Uniti negli ultimi dieci anni. 

Thomas McGinn è uno studioso di fama internazionale che ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua produzione scientifica e per la sua attività didattica. È stato tra l’altro Andrew W. Mellon Professor-in-Charge della School of Classical Studies dell’American Academy di Roma. Si è occupato di diritto di famiglia, prostituzione, vedove e patriarcato e, più recentemente, di obbligazioni. È autore di numerose pubblicazioni tra cui ricordiamo: Prostitution, Sexuality, and the Law in Ancient Rome  (Oxford University Press: 1998); A Casebook on Roman Family Law (coauthor with Bruce Frier:  Oxford University Press; The Economy of Prostitution in the Roman World:  A Study of  Social History and the Brothel (University of Michigan Press: 2004); Widows and Patriarchy: Ancient and Modern (Duckworth: 2008); Obligations in Roman Law: Past, Present, and Future.

Sempre domani, ma alle ore 15.30, nell’Aula Ciardiello in via delle Puglie, sarà inaugurato il corso di Diritto del lavoro, tenuto dal prof. Rosario Santucci, nell’ambito del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, con il seminario su ‘Il lavoro schiavistico dei ‘valani’ a Benevento. Il diritto del lavoro come argine per la dignità e la qualità del lavoro?’. Il seminario vedrà la partecipazione di Elisabetta Landi autrice del libro ‘Il mercato dei valani a Benevento’ (Ediesse, 2011), che descriverà i caratteri essenziali del fenomeno, ricostruito grazie a testimonianze. Il termine valano, indica lo stalliere, il bifolco, l’addetto al bestiame che veniva venduto il giorno dell’Assunta di ogni anno in tutte le città del Sud dove fosse presente la consuetudine della compravendita di manodopera pastorale. I valani erano per lo più ragazzi fra i 7 e i 13 anni. Parteciperanno i docenti delle cattedre giuslavoristiche beneventane dei corsi di economia e giurisprudenza Gaetano Natullo, Paola Saracini, Mario Cerbone, Marco Mocella.

Alle 17.15 sarà proiettato il film ‘Iqbal’, di Cinzia T.H. Torrini, sullo sfruttamento del lavoro minorile nel mondo. Il tema del seminario si inscrive nel diritto del lavoro, che, come noto, è ‘sotto-sistema’ di frontiera dell’ordinamento giuridico, esposto alle sfide dei mutamenti economico sociali e politici e caratterizzato da un’identità radicata sulla dimensione fondamentale della ‘persona’ del lavoratore, che si proietta, di fatto e ‘normativamente’, tanto sulla sua sfera strettamente soggettiva, quanto su quella civile, di cittadino. Ciò senza che siano trascurate le esigenze organizzative e produttive, funzionali allo stesso lavoro, che comunque ‘costituzionalmente’ risultano subordinate alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

Ricordare il ‘mercato’ dei valani, fenomeno orribile di trattamento schiavistico di minori, e ‘vedere’ lo sfruttamento e la ribellione di minori purtroppo repressa (nel film e nella realtà) consentono di legare, in modo significativo, passato e presente, di riflettere sul significato profondo di dignità e qualità del lavoro e sul ruolo che, pur nel contesto di una drammatica crisi economica, rivestono le ‘regole’ sul lavoro a livello anche globale. In estrema sintesi il mercato dei valani e lo sfruttamento dei minori (ben raccontato nel film di Torrini), oltre a focalizzare l’attenzione sulle specificità regolative, nazionali e internazionali, del lavoro minorile, rilevate nell’ordinamento lavoristico, sin dalle sue origini, devono indurre il dubbio in chi sostiene realizzabile l’equilibrio naturale degli interessi e ‘dannose’ regole e tutele del lavoro, che intralcino l’economia. Ma l’equilibrio naturale degli interessi non esiste, soprattutto quando le parti contrattuali non posseggono la stessa forza e chi è debole – e tra i deboli quelli che lo sono ancora di più – rischia tanto la dignità quanto la libertà, se non la sopravvivenza.