Michele Pazienza ha presentato in conferenza stampa il delicato derby interno con il Sorrento. Diversi i temi trattati dal tecnico giallorosso, reduce insieme a tutta la squadra da intensi giorni di ritiro.
Ritiro Roma – “Abbiamo sfruttato quei giorni per trascorrere più tempo insieme sia in campo che negli spazi dell’albergo. Per quanto riguarda il lavoro, ho puntato sull’aspetto mentale senza trascurare quello tecnico-tattico. Bisogna migliorare in fretta tante cose”.
Blocco mentale – “Provo a fare l’allenatore, non lo psicologo, anche se bisogna esserlo da un certo punto di vista. In queste situazioni cerco di far valere il mio vissuto, pensando a ciò di cui avevo bisogno in questi momenti. Stiamo vivendo una fase di flessione certificata dai numeri, che nel calcio contano tanto. Per quanto riguarda la mentalità , devo chiedere più leggerezza alla squadra ma è un obiettivo che in questo momento è difficile da raggiungere”.
Titolari – “Le scelte sono orientate alle sensazioni che avverto durante la settimana. Vorrei dare continuità a un blocco di giocatori per fare in modo che possano migliorare anche i meccanismi. Faccio valutazioni di volta in volta, senza tralasciare il modo in cui sono subentrati determinati giocatori nella partita precedente”.
Infermeria – “Oltre all’infortunio di Nardi dobbiamo valutare anche le condizioni di Pinato, che ha accusato un risentimento all’adduttore. Se cresciamo sul piano caratteriale, credo che potremo ottenere il risultato che tutti ci aspettiamo”.
Carisma – “Ho individuato due o tre elementi su cui poter fare affidamento sul piano caratteriale, ma sono troppo pochi in un gruppo che conta 28 elementi. Insieme a loro dovrò toccare le corde giuste”.
Attacco – “E’ un dato di fatto che la squadra non abbia grosse qualità realizzative di testa, anche su azione. Questo però non deve rubarmi più dfi tante attenzioni per il semplice fatto che ho il dovere di lavorare sulle caratteristiche che ho a disposizione”.













