Il Benevento lavora sul campo con continuità mentre il mercato resta fermo. Floro Flores ha iniziato a definire le prime scelte tecniche: sulla fascia destra la competizione è tra Sernicola e Pierozzi, a sinistra Beruatto è il riferimento con Romano impiegato a piede invertito, soluzione già testata nell’amichevole contro l’Equipe Romagna.
Il gruppo ha ricevuto un pomeriggio di riposo, ma la costruzione delle gerarchie procede senza interruzioni.Parallelamente, la società sta gestendo il capitolo delle uscite. Dopo il prestito di Perlingieri, si attendono sviluppi per Sena, Viscardi e Carfora: la pista Foggia, dove li aspetta Auteri, è concreta, ma restano aperte altre possibilità.
La Casertana ha manifestato interesse per Manconi, destinato a lasciare il Sannio. Intanto la campagna abbonamenti continua con numeri costanti: dopo undici giorni di prelazione, le tessere sottoscritte sono 1304, con una media di 118 al giorno.Il mercato in entrata, invece, è congelato. Il Benevento ha scelto una strategia d’attesa in un contesto di valutazioni fuori scala che sta paralizzando la Serie B. La priorità è snellire l’organico e liberare risorse prima di tornare a investire.
La società ritiene che il tempo possa abbassare le pretese delle controparti e spingere i giocatori realmente intenzionati a cambiare aria a forzare la mano con i rispettivi club.Il quadro dei nomi conferma la rigidità del mercato. Bellich e Ruocco sono considerati incedibili da Juve Stabia e Mantova, ma la situazione potrebbe ammorbidirsi più avanti. Pontisso non ha ancora rinnovato con il Catanzaro, piace a Benevento, Verona e Cremonese, ma la richiesta vicina ai 2 milioni è ritenuta eccessiva per un giocatore di 29 anni che non ha mai superato stabilmente la Serie B. Iannoni attende il ritiro per provare a convincere il proprio allenatore e restare in orbita Serie A.
Il reparto offensivo è quello più bloccato. Lotito valuta Artistico circa 5 milioni, cifra fuori portata per quasi tutti. Abiuso, reduce da una stagione da 11 gol e 5 assist, viene prezzato intorno ai 3 milioni anche per via della percentuale da riconoscere al Modena. In questo scenario, solo Palermo, Pisa e Cremonese riescono a muoversi con decisione, mentre il resto della categoria resta fermo.













