C’è un vecchio fantasma nel centrocampo del Ravenna. Si chiama Nicolas Viola che torna al Vigorito, ma stavolta dall’altra parte. Domani sera ricalcherà il prato della sua ex squadra nella formazione di Mandorlini. È  una sfida che vale un passaggio ai sedicesimi di Coppa Italia, con in palio un venerdì 14 agosto a Firenze contro la Fiorentina.

Quattro anni di assenza dalla competizione tricolore pesano come un macigno. L’ultima apparizione risale all’agosto del 2022: al “Ferraris” i giallorossi cedettero 3-2 al Genoa, con Gudmundsson e Coda a stendere i tentativi di rimonta firmati Glik e Karic.

La filosofia della stagione è già scritta nell’undici atteso dal primo minuto: nove, forse dieci titolari hanno partecipato alla cavalcata che ha riportato il club in B. Una continuità che ribalta la logica del 2016, quando Baroni rinnovò l’organico dopo un’analoga promozione e mandò in campo solo tre superstiti — Lucioni, Lopez e Ciciretti.

I nodi da sciogliere sono la porta — con Esposito in ballottaggio per il ruolo di portiere di Coppa — e la trequarti, dove la squalifica di Tumminello e le valigie pronte di Manconi aprono spazio a Talia. Sul versante sinistro duello tra i classe 2008 Battista e Giugliano, con quest’ultimo favorito. A centrocampo la collaudata coppia Maita-Prisco.

Sullo sfondo, il mercato: Cherubini resta bloccato in attesa del rinnovo con la Roma, Manconi in uscita verso la Casertana. Domani sera, dopo la rifinitura, Floro Flores svelerà le ultime scelte.